«È una creatura bella e di talento»

«Potrei tenere un corso di laurea su Diane Arbus, tanto la conosco bene!», esclama il regista Steven Shainberg, il cui zio era così intimo della fotografa americana, da esser cresciuto a frittelle e scatti dell’artista visionaria. «Certo, Diane si sentiva come Alice nel paese delle meraviglie, con la sua curiosità di voler capire le cose più strane», racconta il cineasta. «Il mio film non s’ispira a “Freaks” di Ted Browning, né ho voluto “rifare” le foto della Arbus: volevo solo mostrare il lato psicologico del personaggio e la polarità della vita. Spero d’essere riuscito a far “sentire” tutto questo. Dirigere la Kidman è fantastico. Si tratta d’una creatura così bella, dal talento così incredibile, che ne nasce una ogni tre-quattro generazioni».