Crediti in crescita ma non in Germania Forte calo dei costi

Tra i numeri del bilancio di Unicredito, il mercato ha apprezzato in generale un po’ tutte le dinamiche. Il risultato di gestione (10.206 milioni) registra un aumento del 27,8% (più 24,5% a cambi e perimetro costanti). Il margine d’intermediazione ha raggiunto i 23.464 milioni (più 12,5%), con il margine d’interesse pari a 12.860 milioni (più 6,8%) e con «proventi da intermediazione e diversi» di 10.604 milioni (più 20,3%). I crediti netti verso clientela ammontano a 441 miliardi (più 3,8% su fine 2005), trainati dall’Europa centro-orientale (più 28%) e dall’Italia (più 11%), «mentre lievi flessioni si sono registrate in Germania e Austria», spiega la nota ufficiale. Le commissioni nette (8.348 milioni) salgono del 12,3%. Le attività gestite dalle società di asset management del gruppo ammontano a circa 246 miliardi, con un incremento dell’11,4%. Il rapporto tra costi e ricavi è passato dal 61,7% di fine 2005 al 56,5% di dicembre 2006. Le sofferenze nette ammontano a 6.812 milioni (meno0,7%), mentre il core Tier 1 si attesta al 5,82%, contro il 5,33% del dicembre 2005.