Credito cooperativo: nel 2009 impeghi cresciuti dell'8%

Il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, ha sottolineato come le Bcc siano riuscite ad accrescere la quota dei finanziamenti alle piccole imprese anche in un momento di crisi.

ROMA - Il sistema del credito cooperativo conferma «la buona capacità di tenuta mostrata durante la crisi e l'attitudine anticiclica» nell'erogazione del credito al sistema delle imprese. È quanto ha sottolineato Alessandro Azzi, presidente di Federcasse, la federazione delle banche di credito cooperativo che con oltre 4.200 sportelli rappresenta il terzo gruppo bancario italiano per presenza sul territorio.
«Alla fine del 2009 - ha dichiarato Azzi nel corso di un convegno organizzato dal sindacato Uilca - la crescita degli impieghi delle banche di credito cooperativo è stata dell'8% a fronte di un andamento stabile se non negativo dei fatturati delle imprese clienti». Una crescita quella dei finanziamenti delle Bcc che si raffronta con un incremento prossimo allo zero per il resto del sistema. Il presidente ha inoltre ricordato che «la quota di impieghi del cerdito cooperativo alle imprese artigiane è di oltre il 20 per cento».