Credito sportivo, blitz dell’Unione

Roma. Un blitz del governo rivede la governance del Credito sportivo, l’ultima banca pubblica italiana, mettendo a rischio la rappresentanza nel Cda di almeno una delle banche partecipanti al capitale. L’emendamento comporta la decadenza dell’attuale Cda, che passa da 10 a 9 membri, elimina il comitato esecutivo, prevede che vi sia nel Cda anche un rappresentante designato dal premier o dal ministro allo Sport, nonchè il cambio di statuto per prevedere la vigilanza da parte del presidente del Consiglio accanto a quella del ministro per i Beni culturali