Credito Sportivo Parla il Commissario

Andrea Cardinaletti, commissario del Credito Sportivo, a che punto è la legge sugli stadi? Perché tanti ritardi da parte del mondo politico?
«La legge sugli stadi è molto importante ed utile ma il mercato non aspetta, il fattore tempo è il più determinate. Gli imprenditori che guardano lontano vanno avanti a prescindere».
In che misura il Credito Sportivo può finanziare nuovi impianti?
«Noi possiamo adottare il progetto complessivo del paese, abbiamo la forza per farlo, e con essa la competenza e la passione per seguire un'impresa come quella di costruire un grande stadio. Basta ricordare il nuovo impianto della Juventus».
Quante e quali sono le società di A e B, a parte la Juventus, che hanno contattato seriamente la banca dello sport per creare uno nuovo stadio?
«Cagliari, Udinese e Palermo sono seriamente ben avviate alla realizzazione del progetto. Infatti Cellini e Zamparini ha presentato l’altro giorno i loro progetti che saranno finanziati dal credito sportivo».
E cosa potrebbe succedere a Milano e Roma?
«Milano e Roma rappresentano un caso a parte. San Siro e l'Olimpico sono i monumenti dello sport Italiano, occorrerà partire da questa valorizzazione per pensare ad altro e questo dovrà avvenire presto. L'Expo per Milano e le Olimpiadi per Roma saranno due grandi occasioni da non perdere».
Cosa può cambiare con gli stadi di proprietà?
«Tutto il mondo dello sport, nuovi redditi, nuova patrimonializzazione, nuova qualità dell'evento e nuove frequentazioni degli impianti».
Basteranno, un domani, i nuovi impianti per migliorare la situazione del tifo violento e portare le famiglie allo stadio?
«Certamente si, abbinando ad ogni impianto nuove precise regole e nuova cultura per il rispetto delle stesse. La casa dello sportivo si trasferisce allo stadio e saranno proprio gli uomini di sport a proteggerla».
A cosa preclude la sua nomina a Commissario nel riassetto del CdA dell'Istituto del Credito Sportivo?
«Il Commissario ha il compito di traghettare l'Istituto alla nomina del nuovo CdA e all'approvazione del nuovo statuto ma dovrà anche cogliere l'occasione per dimostrare sempre di più che la banca dello sport è indispensabile se si vuole pensare ad uno sport di qualità con un grande futuro di valori educativi».
E sull'impiantistica di base come si comporta l'ICS?
«L'impiantistica di base rappresenta la nostra missione ancora prima degli stadi e dei palazzetti. Lo sport di tutti, lo sport spontaneo riguarda la banca pubblica che punta allo sviluppo sociale del paese attraverso lo sport. Rilanceremo sulle parrocchie, sulle aree verdi urbane e sulla vicinanza alle Federazioni sportive ed al Coni».