Crema perde la testa per il suo Carnevale

È un'antica festa padana, risalente addirittura al XV secolo, il Gran Carnevale Cremasco di scena nel centro storico di Crema la domenica che sta per arrivare, il 27, e poi quella del 3 febbraio con un ricco calendario di eventi e appuntamenti.
Le strade e le piazze si animano e si colorano con il passaggio (alle ore 14.30) della sfilata di mascheroni e grandi carri allegorici e tradizionali, come «La vecchia fattoria», un gruppo di oltre 80 persone in costumi di epoca contadina che, sopra quattro carri, rappresentano la vita agricola negli anni Cinquanta, in una sorta di museo itinerante delle tradizioni e della cultura contadina; bande musicali, come il gruppo Bandistico Giuseppe Verdi che propone un repertorio che spazia dalla tradizionale musica bandistica a quella leggera contemporanea; gruppi folcloristici come quello dei Frustatori di Fermo, con tipici costumi ispirati ai vecchi carrettieri, che realizzano splendide coreografie con allegri e caratteristici schiocchi di frusta, e quello italo-boliviano Yanapa Kuna che si esibisce in danze tipiche boliviane.
Per i più piccoli è stata allestita un'area ad hoc, l'Isola dei Bambini, con animazione, gonfiabili giganti, il TruccaBimbi, scultori di palloncini e il Trenino Beniamino. I buongustai, invece, possono soddisfare il palato al Carneval Cioc, una festa del cioccolato con degustazione e vendita di questo prodotto, tour nelle pasticcerie della città per acquistare specialità al cioccolato, mentre al Mercatino di Carnevale, fissato in piazza Duomo, si possono comprare prodotti tipici enogastronomici, oggetti di artigianato artistico e prodotti biologici.
Domenica 3 febbraio, dalle ore 18 si potrà assistere al gran finale pirotecnico con musica, balli e il cielo che si accenderà di mille stelle e colori.