Cremona festeggia la sua cattedrale col mito del torrone

Un evento tra il sacro e il profano, protagonista il celebre mandorlato

Quante "T" ci sono nella parola Cremona? No, non è una defaillance ortografica ma un'associazione di idee. Perché da sempre Cremona significa Torrazzo, il suo campanile di 112 metri, frutto di una sovrapposizione di due tamburi ottagonali trecenteschi a una più antica torre medievale. Ma Cremona è anche Tempo, come quello musicale scandito dai violini degli Stradivari qui fabbricati e delle note che si possono ascoltare nel teatro storico Ponchielli. Poi, per restare in musica, ecco la T di Tigre, che qui a Cremona ha la voce di velluto di Mina. E la quarta e più golosa T è proprio una consonante dentale, utilissima per avere la meglio sull'anima dura e saporita del Torrone, il prodotto natalizio locale più famoso al mondo: questo fine settimana lo si celebra con la sesta edizione di Cremona La dolce, manifestazione voluta da Provincia, Comune e Camera di commercio e organizzata da Fog, un'associazione di imprese locali.
Quest'anno l'occasione è doppiamente ghiotta: da festeggiare c'è anche un compleanno importante, perché la Cattedrale compie i suoi primi 900 anni. Se una chicca per epigrafisti e storici è la prima pietra della costruzione, che si trova murata nella sacrestia dei Canonici, per tutti gli altri, la festa comincia in piazza del Comune. È qui che la città consegnerà il suo regalo alla festeggiata: su un palcoscenico sarà realizzata una scultura di 3 x 3,80 metri a immagine e somiglianza della chiesa. Ma a sostituire il bel marmo, saranno 8 quintali di mattoncini di torrone, diligentemente impilati dai ragazzi del locale Istituto professionale.
La mini chiesa di torrone sarà pronta per domenica, ma già domani la manifestazione entra nel vivo, dalle 16, con il corteo storico in costume e la rievocazione del matrimonio fra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza: fu per le loro nozze, nel 1441, che i cuochi di corte si scervellarono per creare un nuovo dolcetto e da allora il torrone ha sempre allietato molti banchetti. Anche grazie alla storica bottega Sperlari che affaccia ancora su via Solferino (a poca distanza c'è anche Lanfranchi, altro storico produttore) e che per domenica alle 10 ha organizzato uno spettacolo di suoni e luci e sapori dedicato alla città.
Nella Sala dei Decurioni, in Comune invece, vi attendono altre architetture in torrone, mandorlato e cioccolato nella mostra Le dolci cattedrali, ma il consiglio è di farvi visita a stomaco pieno, onde evitare slanci distruttivi e iconoclasti alimentati dal languorino. Meglio, quindi, fare un primo un giro di degustazione fra le bancarelle di prodotti dolciari che, da tutta Europa, affolleranno il centro, o magari prendere lezioni di gastronomia da Jean Francoise Castagné, il campione del mondo di lavorazione del cioccolato che terrà un seminario in piazza Stradivari con l'Acai, associazione cioccolatieri artigiani italiani.
Per il programma completo cliccare www.festadeltorronecremona.it, Iat Cremona in piazza del Comune, 0372.23233, e associazione guide turistiche telefono 0372.37970.