Cremona-Milano, un viaggio da star atteso dal 2001

Era iniziata a Cremona, il 7 agosto, l’avventura del Toti. C’erano macchine parcheggiate ovunque per l’ultimo saluto al sommergibile che l’8 agosto era poi salpato per raggiungere, oggi, la sua ultima meta, il Museo della scienza e della tecnologia. Milano lo stava aspettando dal 2001. Un arrivo molto sospirato che, da subito, ha catturato plausi e attenzione. Da tutta la Lombardia, ma anche da Bologna, Reggio Emilia, Parma e perfino dal Giappone, i curiosi avevano accolto con clamore l’occasione dell’open day. Nel giro di soli due giorni erano arrivate al porto circa 8mila persone: un via vai ininterrotto intorno al mezzo che per una settimana è riuscito ad attirare l’attenzione di buona parte della penisola. Percorrendo la Codognese da Cremona a Pizzighettone, il Toti era poi entrato sulla provinciale 84 fino a Cappella Cantone. Da lì aveva percorso la Paullese facendo il suo arrivo a Corte Madama. Il 9 agosto aveva poi ripreso il viaggio percorrendo circa 40 chilometri fino a Settala e sfiorando i centri abitati di Castelleone, Madignano, Crema, Ombriano, Vaiano Cremasco, Monte Cremasco, Pandino e Spino d’Adda. Era entrato in territorio milanese toccando Zelo Buon Persico, Paullo fino a Settala dove si era fermato per tutto mercoledì 10 agosto: il giorno dopo aveva ripreso il suo viaggio per raggiungere le porte di Milano. Un viaggio atteso da oltre quattro anni e che porta, nel capoluogo lombardo, un tesoro storico che poche città possono vantare.