Cresce l’arte negli interessi dei romani

Elisa D’Alto

Nonostante la tendenza nazionale indichi una flessione nella spesa individuale dedicata alle attività del tempo libero, Roma si conferma invece una città con una grande domanda di cultura. Soprattutto concerti, mostre e spettacoli teatrali chiudono il bilancio 2005 con un segno positivo, mentre le attività più in crisi a livello nazionale, come il cinema, a Roma danno segnali meno scoraggianti. È quanto riportato dal bilancio della Siae sullo stato dello spettacolo a Roma nel 2005, che fornisce al Comune i dati sul consumo di spettacolo e cultura.
Un primo e interessante dato emerge dal confronto sul numero di spettacoli e presenze registrati nelle cinque principali città italiane: Roma da sola contribuisce per circa il 45 per cento, seguita da Milano con il 23, Torino col 13 per cento, Napoli con l’11 e infine Genova con l’8 per cento. Un obiettivo raggiunto anche grazie alla politica culturale del Comune che negli ultimi anni ha portato alla crescita degli eventi gratuiti.
«Dall’Estate Romana ai grandi concerti al Colosseo - spiega Gianni Borgna, assessore alle politiche culturali del Comune -, sono tanti gli eventi patrocinati dal Comune e totalmente gratuiti per gli spettatori». E proprio grazie a questa politica è possibile spiegare un dato altrimenti incomprensibile: se da una parte, infatti, la vendita dei biglietti per i concerti cala del 17,88 per cento, al contrario, le presenze registrano un aumento del 35,44 per cento. Ma vediamo le preferenze del pubblico romano in fatto di cultura. Nella classifica Siae è il cinema, con il 42 per cento delle presenze, a piazzarsi in vetta, seguito dai concerti (21 per cento) dagli spettacoli teatrali (12 per cento), sport (10 per cento), infine i trattenimenti musicali, al 7 per cento al pari delle mostre. Ma se il cinema resta lo spettacolo preferito dai romani, è proprio questo settore che registra la maggior flessione nelle vendite dei biglietti rispetto al 2004: circa il 19 per cento. Mentre sono proprio le mostre, ultime nella classifica di preferenza, a registrare un vero boom: 38,5 per cento in più di presenze rilevate e un aumento del 17,5 per cento del numero di eventi.
Analizzando la situazione per municipio si nota che il maggior numero di eventi e biglietti venduti si registrano nel I municipio, dove avviene il maggior numero di manifestazioni culturali, e nel II, grazie alle attività dell’Auditorium.
In generale il 2005 registra una flessione nell’offerta degli spettacoli (meno 7,39 per cento) mentre la spesa complessiva del pubblico romano è rimasta pressoché invariata rispetto al 2004 (meno 0,6 per cento): un dato che indica la positiva tendenza di riequilibrio tra domanda e offerta di cultura a Roma.