Cresce l’export agroalimentare

Made in Italy

Vini rossi, bianchi e olio di oliva. Sono i tre prodotti dell’agroalimentare italiano più esportati negli Stati Uniti, uno dei principali mercati di sbocco per l’Italia nonostante il crescente business dell’agropirateria caratterizzata dalle imitazioni con finti prodotti made in Italy. Gli Usa sono al terzo posto nella graduatoria dei Paesi ai quali è destinato sia il flusso di commercio totale, sia quello agroalimentare italiano. In particolare, i vini rossi e rosati Vqprd si confermano il prodotto di esportazione più importante: nel 2005 hanno totalizzato 291,8 milioni di euro, il 32% del totale delle vendite del prodotto destinato all’estero. Seguono le vendite di olio di oliva vergine ed extravergine, per un valore di 259,1 milioni di euro, con una crescita del 29,6% e i vini bianchi Vqprd con una quota Paese del 35,5%, in crescita, nel 2005, dell’8,4%. Il made in Italy agroalimentare negli Usa, quindi, cresce e lo dimostra anche il totale delle esportazioni che nel 2005 hanno fatto registrare un aumento dell’8,5 per cento.