Cresce la mobilitazione contro Prodi

Stefania Scarpa

Meno quattro alla manifestazione nazionale della Casa della Libertà contro il governo Prodi che attraverserà Roma sabato prossimo. E la macchina organizzativa funziona a pieno regime nella capitale, come spiega il coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Giro: «Stiamo cercando di arginare tutti gli imprevisti con i quali, inevitabilmente, bisogna confrontarsi quando si organizza una manifestazione di tali proporzioni. Con una battuta tratta dai pensieri di Mao, potremmo dire che “c’è una grande confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente”». Numeri già importanti, quelli forniti dall’organizzazione, destinati ad aumentare con il passare delle ore e dei giorni. E numeri nel quale, naturalmente, la capitale e il suo hinterland hanno un ruolo importante: «Solo dal Lazio - spiega Giro - arriveranno 400 pullman, che dovremo gestire con grande disciplina. A essi si aggiungeranno comitive autoorganizzate in treno, auto e pulmini. Ai molti gazebo organizzati in questi ultimi week-end che ci separano dalla manifestazione, nei quali abbiamo distribuito volantini e materiale, la gente ci chiedeva se era possibile conoscere i punti d’imbarco dei pullman e ciò dimostra l’interesse per l’evento che va al di là del mondo dei nostri militanti». «Contiamo da Roma e dal Lazio - conclude Giro - di far convergere oltre 30mila partecipanti ai quali si aggiungerà una quota doppia, se non superiore, di partecipazione spontanea».
Una coreografia speciale è quella che stanno studiando gli amici che fanno capo al mensile di destra «Realtà Nuova», tra i quali il senatore di An Domenico Gramazio, il consigliere regionale del Lazio Tommaso Luzzi e il consigliere comunale di Roma Luca Gramazio. Nel corso di un incontro svoltosi ieri per organizzare la mobilitazione in vista della manifestazione, è stato deciso tra le altre cose che a scendere in piazza saranno anche tre asini fatti giungere, con macchine e attrezzi agricoli, dalle campagne romane. Gli animali saranno addobbati con cartelli di protesta e quindi saranno insoliti testimonial della rivolta contro il governo delle tasse. All’incontro hanno partecipato 55 fra amministratori, sindaci, consiglieri comunali e consiglieri dei municipi di Roma.