Cresce la protesta per il taglio delle pensioni di reversibilità

L’Unione nazionale mutilati in servizio si mobilita per opporsi strenuamente al provvedimento del governo Prodi, contenuto nella legge Finanziaria 2007, che «ha modificato le disposizioni relative alle pensioni di reversibilità delle vedove e degli orfani dei deceduti per cause di servizio alle dipendenze dello Stato e degli enti pubblici».
Se ne fa interprete il presidente provinciale Eugenio Tofanelli, che conferma come «la decurtazione risulti di circa 250-300 euro al mese. Si tratta di un deplorevole affronto - aggiunge il commendator Tofanelli - nei confronti dei familiari di chi ha servito lo Stato e gli enti pubblici a prezzo della vita. Il provvedimento governativo si configura come un vero e proprio esproprio perpetrato ai danni delle vedove e degli orfani, cioè di una categoria già duramente provata dalla sorte».
Non è dato sapere, al momento, «quali risparmi si siano potuti realizzare - insiste il presidente provinciale dell’Unione mutilati per servizio - decurtando o, in alcuni casi, sterilizzando le misere pensioni di reversibilità. È certo però che per fare quello che è stato fatto occorre pelo sullo stomaco e un elevato senso di cinismo». Non basta: nei confronti di alcune vedove - sottolinea Tofanelli -, non verrà più concessa la perequazione annuale fino al riassorbimento di quanto in precedenza ottenuto da sentenze favorevoli passate in giudicato. «Quindi, oltre al danno, anche la beffa. Ancora una volta sulla forza del diritto prevale il diritto della forza verso soggetti deboli, con scarse possibilità di difendersi».
Nel corso dell’assemblea annuale che l’Unione nazionale mutilati e invalidi per servizio terrà a Genova il giorno 28 (ore 10, nei locali della Camera di commercio in via Garibaldi 4), verrà affrontato il problema e verranno decise - avverte ancora Tofanelli - tutte le possibili iniziative da intraprendere «affinché vengano abrogate le norme della Finanziaria 2007 che vergognosamente penalizzano le vedove e gli orfani dei Caduti per servizio».
Al riguardo, la sezione provinciale dell’Unione nazionale mutilati per servizio di Genova ribadisce di essere «a completa disposizione per fornire approfondimenti e delucidazioni», nella prospettiva di dare la più ampia diffusione al problema delle pensioni di reversibilità.