«Cresce la pubblicità, ma serve più fiducia»

da Milano

La raccolta pubblicitaria nel 2005 crescerà del 2%. Lo ha annunciato il presidente dell’Upa, Giulio Malgara, intervenuto ieri all’apertura dell’assemblea annuale degli Utenti pubblicità associati. Secondo Malgara «l’incremento della raccolta, sebbene inferiore al 5-6% registrato nel 2004, si verifica perché la pubblicità è anticiclica. Anzi, sta crescendo più dell’economia e certamente più dei consumi». Ecco perché le imprese «investono di più in pubblicità, consapevoli del fatto che per raccogliere bisogna seminare».
Gli introiti pubblicitari della carta stampata «hanno ripreso a crescere con un ritmo che fa ben sperare», mentre sul fronte radiotelevisivo Malgara ha sostenuto «la necessità di uscire dal duopolio Rai-Mediaset, alla ricerca di altri protagonisti (come La7 e Sky, ma non solo) capaci di attirare nuovi spettatori e di avvicinare ulteriori fasce di pubblico».
Quali sono i consumi in crescita? Secondo Malgara gli italiani spendono di più «in telefonia, high tech, viaggi, salute» mentre frenano gli acquisti nel comparto alimentare. Settori come «banche, assicurazioni, Internet, tlc e servizi non hanno problemi», ha detto il presidente dell’Upa.
Ma la questione centrale rimane quella del rilancio dell’economia, che va effettuato attraverso «un’operazione-fiducia che permetta al Paese di riorganizzarsi». Secondo Malgara è necessario «ripristinare in tempi brevi, in tutto il Paese, tra i cittadini e tra gli imprenditori, speranza nel futuro, vitalità e gusto per nuove sfide». Anche negli Stati Uniti, ha ricordato, dopo la crisi legata all’11 settembre «acquisti e consumi sono ripartiti». Non è così oggi in Europa, che attraversa un «non facile momento sul piano economico, con una crescita molto più lenta rispetto agli Stati Uniti, mentre si assiste a uno sviluppo rapido di grandi Paesi come Cina e India». Quanto all’introduzione dell’euro, esso costituisce secondo Malgara «un volano formidabile» per il rilancio dell’economia: tuttavia, la moneta unica «ha disorientato e intimidito il consumatore», che si è sentito più povero e che ha ridotto la sua propensione agli acquisti.
Secondo Malgara, per la ripresa è necessario creare «una nuova sinergia tra pubblico e privato», dare «impulso alla competitività» e affrontare «i problemi dello sviluppo e della globalizzazione». Serve un «clima di fiducia e di ottimismo», ha detto Malgara rivolto ai rappresentati delle aziende inserzioniste. In passato la forza delle imprese «si è rivelata determinante per la crescita e lo sviluppo del Paese, e anche oggi può essere decisiva per il suo rilancio».

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