Cresce lo stalking a Nettuno e Latina: due donne nel mirino degli ex compagni

È la prima volta che nella cittadina del litorale pontino la magistratura prende un provvedimento per difendere le vittime delle ossessioni amorose

Stalking in primo piano. Donne seguite, minacciate, umiliate, spiate e ossessionate da ex fidanzati e mariti focosi e instancabili. A Nettuno per la prima volta sono state applicate le norme previste per lo stalking nei confronti di un uomo, con precedenti per detenzione di armi, droga ed estorsione. Da tempo perseguitava l'ex convivente, seguendola ovunque e torturandola con minacce ripetute, non solo verbali ma anche fisiche. E non si intimoriva nemmeno se davanti a lui c'erano i familiari o i colleghi di lavoro della donna. La storia è andata avanti fino a quando la poveretta non ce l'ha fatta più, vedendo davanti agli occhi infrangersi la sua vita e anche gli oggetti che le appartenevano, per mano del suo ex.
Così ha presentato una dettagliata querela, che ha portato il Tribunale di Velletri a emettere un provvedimento per impedire all'ex compagno di avvicinarsi a lei, alla figlia e alle altre persone di famiglia, che in passato avevano avuto rapporti con lui.
Chiamato in commissariato ad Anzio, il bruto ha fatto anche lo spavaldo e, dopo un primo esposto della donna, l'ha fermata di nuovo per dirle che non aveva timore di malmenarla anche davanti agli agenti. Come se non bastasse, ha confessato di aver avuto già in passato un'esperienza simile, ma che in questa occasione sarebbe stato più scaltro. Così, dopo un apparente periodo di calma, è ripartito alla carica pesantemente. Il 14 febbraio scorso si è attaccato al citofono di casa e non contento l'ha rotto. Poi ha tagliato i pneumatici dell'auto dell'ex e ha ripreso a minacciarla, davanti alla loro figlia. La sera stessa è tornato ad aggredirla sul posto di lavoro, di fronte agli occhi sbalorditi dei colleghi. Da lì una nuova querela, che questa volta costringerà l'uomo a stare lontano dal «bersaglio» delle sue attenzioni.
Scenario simile a Latina, dove un trentottenne pedinava e minacciava di morte la sua ex fidanzata. Per giorni Massimo Cirillo, già noto alle forze dell'ordine, si appostava davanti all'abitazione della poveretta, che spesso non aveva neanche il coraggio di uscire di casa per andare al lavoro. L'indagine del commissariato di polizia di Terracina ha portato all'arresto del perseguitatore, che è stato raggiunto da un provvedimento che si inquadra nelle misure urgenti di sicurezza pubblica, violenza sessuale e stalking.
Gli accertamenti degli agenti hanno evidenziato una vera e propria ossessione che Cirillo aveva per la sua ex. Ossessione, che ha costretto gli esperti a trasferire infine l'uomo in un ospedale psichiatrico della provincia pontina. Da anni, infatti, la donna era al centro di angherie, minacce di morte e vessazioni tali che le impedivano di condurre una vita normale e spesso anche di uscire solo per andare a fare la spesa.