Crescita all’1,1% Disoccupati: 8,5%

L’Italia potrebbe essere il Paese più «vivace» della zona euro nel 2010, con una crescita dell’1,1% (il triplo rispetto alle stime precedenti dello 0,4%) contro una media dello 0,9%. Le ultime cifre dell’Ocse confermano la buona ripresa dell’economia italiana, che dovrebbe mantenersi poco inferiore alla media europea nel 2011 (1,5% contro 1,7%). L’economia dell’area Ocse crescerebbe, l’anno prossimo, dell’1,9%. Il tasso di disoccupazione italiano aumenta sia nel 2010 che nel 2011, ma a un livello inferiori alle precedenti previsioni: «La disoccupazione è salita meno di quanto si potesse pensare», si legge nell’Outlook semestrale. Le stime indicano per il 2010 un tasso dell’8,5%, contro il 10,2% stimato in giugno e il 10,6% della media europea. «Il governo italiano ha imboccato la strada giusta - commenta il capo economista Jorgen Elmeskov - quando ha deciso di non spendere di più per stimolare l’economia, ma riallocare la spesa». Il nodo resta la finanza pubblica, con un deficit che supererà il 5% e un debito che si avvia a superare il 120% del Pil. Lo scudo fiscale, osserva infine l’Ocse, deve restare una misura eccezionale.