Crescita, Berlusconi: "La crisi Usa mette a rischio il Paese"

Preoccupazione del leader del Pdl sulla situazione economica: "La situazione è molto difficile perché il
Governo Prodi ci lascia un’eredità molto pesante". E sul fisco: "Serve una rivoluzione totale"

Roma - Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi. torna a sottolineare la sua preoccupazione per la situazione economica, sottolineando che "la situazione è molto difficile" perché il Governo Prodi "ci sta lasciando un’eredità molto pesante". Parlando a Corviale il candidato leader del Pdl avverte: "Ci cadrà addosso la congiuntura di crisi che viene dall’America", per questo "occorre rimboccarsi le maniche e prendere provvedimenti necessari per il bene del Paese".

La crisi economica Lo aveva detto già nei giorni scorsi. Il Pdl non farà miracoli: niente promesse vane, ma concretezza. Berlusconi scende in campo mettendo davanti agli occhi degli italiani la situazione "molto difficile" lasciata dal Governo Prodi. "Abbiamo una eredità pesante - ha spiegato Berlusconi - perché questo governo ha sprecato due anni di congiuntura favorevole ed ora ci verrà addosso una congiuntura di crisi che viene dall’America". "Noi - ha proseguito - saremo chiari: al governo avremo una situazione difficile e quindi ci dovremo rimboccare le maniche e con umiltà prendere i provvedimenti necessari che servono per il bene del Paese e di tutti".

Sistema fiscale da rivedere "Bisognerebbe fare una rivoluzione totale del nostro sistema fiscale, che però non è facile". Berlusconi ha spiegato che "questa è una cosa che si può e si deve fare soltanto programmandola a tot anni di distanza". Parlando con gli abitanti di Cordiale, Berlusconi ha sottolineato che anche qui in periferia "c’è una vasta partecipazione di gente che comincia a capire il perché durante la campagna elettorale, noi assumiamo impegni che poi manteniamo, al contrario della sinistra. Noi - ha osservato il Cavaliere - abbiamo una diversa credibilità e possiamo contare su un vasto consenso. Siamo gente concreta che affronta gli impegni" con enorme responsabilità. "Abbiamo dato dimostrazione di rispettare ciò che manteniamo, al contrario della sinistra che non ha mantenuto le promesse e che quando è andata al potere si è dimenticata della povera gente che - ha concluso Berlusconi - retoricamente dice di voler aiutare".

Voto utile "Se non volete che vinca il partito di Prodi e Veltroni, l’unico modo è dare il voto al Pdl". Il leader del Pdl avverte chiaramente i cittadini: "Attenti a come date il vostro voto", dice tornando a spiegare il meccanismo per il quale il partito che avrà la maggioranza relativa potrà avere una chiara maggioranza in Parlamento. Quindi, insiste, "si confrontano due partiti, Pdl e Pd. Se coloro che non si riconoscono nella sinistra il loro voto non lo danno al Pdl, ma ai partiti minori, devono sapere che stanno disperdendo il coloro voto e fanno il gioco di Veltroni e della sinistra". Per questo Berlusconi chiede ai cittadini di farsi "misionari di comunicazione" su questo tema perché "solo il 30% degli elettori ha la consapevolezza di questo meccanismo elettorale".