Crescita e sviluppo? Per il turismo in Italia sono già una realtà

Presentando i dati del settore, il ministro Brambilla ha sottolineato che "il turismo è l’unica industria che, nonostante la difficile congiuntura, continua a
produrre ricchezza, sviluppo e occupazione"

Per il turismo crescita e sviluppo sono obiettivi già raggiunti. A rivelarlo è il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, presentando i dati del settore. "Il turismo si conferma asset strategico per il Paese, l’unica industria che, nonostante la difficile congiuntura, continua a produrre ricchezza, sviluppo e occupazione. Ed io non posso che esserne soddisfatta", commenta.

I dati evidenziano per la vendita delle camere nelle strutture ricettive italiane, rispetto all’estate 2010, una crescita del 2,9% a giugno, del +3,7% a luglio e del +5,4% ad agosto; il netto aumento dei turisti stranieri nei primi sei mesi dell'anno - con un +6,6% di arrivi ed un +7,3% della spesa -  e l'aumento della quota di turisti internazionali durante l'estate; l'incremento della spesa degli italiani per le vacanze estive (da 23,5 a 27,9 miliardi di euro); l'affermazione dei nuovi prodotti turistici, così come individuati dalla recente riforma del settore, in coerenza con l'evoluzione del mercato verso il turismo motivazionale.

"Questi risultati – prosegue il ministro – premiano il grande lavoro svolto dal governo, che ha collocato quest'industria in cima alla sua agenda. Dalla nostra riforma del turismo realizzata nel giugno scorso, e dalla nostra liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura dei negozi nei Comuni turistici e nelle città d'arte, introdotta con il decreto di luglio, ci aspettiamo ulteriori importanti effetti positivi per la crescita e lo sviluppo del settore. Il turismo sarà sempre più il volano dell'economia italiana".

Durante il trimestre estivo, da luglio a settembre 2011, le imprese ricettive italiane hanno ospitato in media il 65,9% di clientela italiana ed il 34,1% di turisti stranieri. Rispetto al 32,8% dell’estate 2010, dunque, cresce l'incidenza dei viaggiatori internazionali. Nell’estate appena trascorsa, i principali mercati stranieri di riferimento per le strutture ricettive sono stati  la Germania (primo per il 52,1% delle imprese), la Francia (per il 28,6% delle imprese) ed i Paesi Bassi/Olanda (per il 15,5%). Nonostante la crisi, quindi "l'Italia continua ad attrarre turisti da tutto il mondo ed accresce la propria quota di mercato. I risultati dei primi otto mesi dell'anno premiano il nostro impegno sul fronte della promozione e della commercializzazione del brand Italia. Soprattutto nelle grandi economie emergenti, che infatti rispondono con ingenti incrementi dei flussi".

I dati sulla presenza degli stranieri nelle strutture durante l’estate sono, dal punto di vista tendenziale, in linea con quelli, relativi al primo semestre dell’anno, diffusi da Bankitalia, che mostrano un aumento complessivo dei viaggiatori stranieri in Italia (+5,3 per cento) e della loro spesa (+3,7 per cento). Se consideriamo solo i viaggiatori "per motivo di vacanza", i dati sono ancora più significativi: + 6,6 per cento di viaggiatori in arrivo e +4,7 per cento in termini di pernottamenti. La spesa turistica vera e propria sale dunque del 7,3 per cento a 7,37 miliardi di euro nei primi sei mesi. Interessante la classifica dei Paesi di provenienza che, indipendentemente dal loro apporto in valore assoluto, hanno fatto registrare il maggior aumento percentuale: ai primi tre posti troviamo Cina (+ 86 per cento), Messico (+84,8) e Australia (38,3). Notevole l'aumento di turisti dal Brasile (+22,1), dalla Russia (+20,6) e dagli Stati Uniti (+14,3). "Sul fronte della promozione dell'Italia in Paesi come Cina, Russia, Brasile e, vorrei ricordare, l'India – sottolinea il ministro – abbiamo realizzato un grande investimento anche in termini di risorse e l'Enit ha fatto e sta facendo un grande lavoro, che promette di dare frutti ancora maggiori negli anni a venire". 

Per la prima volta, poi, l’Osservatorio Nazionale del Turismo valuta l’andamento dei singoli prodotti analizzando le informazioni disponibili. "Sono già evidenti i risultati positivi garantiti dalla ristrutturazione dell'offerta turistica italiana operata con la nostra riforma del giugno scorso, che identifica con precisione i prodotti turistici nazionali e mette a sistema le eccellenze del Paese, commenta la Brambilla. Da segnalare, in particolare la performance estiva dei prodotti laghi e fiumi(+9,6% a luglio, +8,3% ad agosto) e del turismo naturale- faunistico ( +11% a luglio e +13% ad agosto).

Risultano invece stabili i prodotti: balneare, città d'arte, turismo religioso, sportivo, congressuale, turismo del made in Italy, turismo dell'arte e dello spettacolo, turismo termale e del benessere. "La straordinaria ricchezza di eccellenze che l'Italia vanta - spiega il ministro - la pone certamente in una posizione privilegiata rispetto a tutti gli altri paesi del mondo. Per questa ragione, ho ritenuto di riunire questo grande patrimonio in circuiti turistici nazionali di eccellenza che possano offrire una diversificazione della nostra offerta capace di andare incontro veramente a tutte le esigenze del turista di oggi".