In crescita i bar gestiti da stranieri

. Lo dice un’indagine realizzata da Gfk Eurisko per conto del Fipe, l’associazione di categoria a cui fanno capo bar, ristoranti e pub. In tutto, dicono gli analisti, la manodopera immigrata rappresenta il 26 per cento del totale con punte del 30 e più per cento nel Nord Italia. A cominciare da Milano, dove, soprattutto nel periodo estivo, si moltiplicano le presenze «extra». Cresce il numero di esercizi gestiti direttamente da stranieri che, a differenza dei meneghini doc, non sono soliti chiudere le serrande per raggiungere i lidi vacanzieri. Con un duplice vantaggio: fanno affari anche in agosto e, quel che più conta, attirano clientela altrimenti difficile da acciuffare. È sempre il Fipe a sostenerlo: sono ancora in molti in Italia a storcere il naso alla vista di immigrati dietro il bancone. Ma evidentemente, anche in questo caso, c’è chi fa di necessità virtù. Che sia la serrata estiva il primo passo verso l’integrazione?