Crescita, Trichet: "Restano rischi elevati"

Duro intervento del presidente della Bce al Parlamento europeo che invita l'Ue a non abbassare la guardia: "Incertezza alta con
rinnovati rischi provenienti dall’impatto negativo della crisi
dei mercati finanziari"

Bruxelles - L’incertezza sulle prospettive di crescita dell’Eurozona resta "particolarmente alta con rinnovati rischi provenienti dall’impatto negativo della crisi dei mercati finanziari". Parlando al Parlamento Europeo, il presidente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet, ha espresso la possibile "graduale ripresa" nei prossimi anni se la discesa dei prezzi petroliferi continuerà. E ha avvertito: "Non dobbiamo abbassare la guardia".

Resta l'incertezza L’economia europea dovrebbe gradualmente riprendersi anche se restano forti incertezze. Davanti alla commissione Affari economici e finanziari del Parlamento europeo a Bruxelles, Trichet ha fatto sapere che "l’attuale episodio di debole crescita economica dovrebbe essere seguito da una graduale ripresa". I"n particolare, se durerà, il calo dei prezzi petroliferi dal loro picco a luglio aiuterà a rafforzare i redditi reali disponibili, con un livello di occupazione che resta elevato e un tasso di disoccupazione basso secondo gli standard storici", ha proseguito Trichet spiegando che "l’attività dell’Eurozona dovrebbe essere sostenuta da una crescita mondiale relativamente robusta che dovrebbe e beneficiare della crescita sostenuta delle economie emergenti". Trichet ha ricordato le proiezioni della Bce che vedono la crescita del Pil tra l’1% e l’1,7% nel 2008 e tra lo 0,6% e l’1,8% nel 2009. Tuttavia, ha avvertito, "l’incertezza che circonda le prospettive di crescita è particolarmente elevata nell’attuale congiuntura, con rischi negativi relativi soprattutto ai nuovi incrementi dei prezzi energetici e alimentari e ad un impatto potenzialmente più negativo negli sviluppi del mercati finanziari rispetto a quanto previsto attualmente".

"Non abbassare la guardia" "Dobbiamo stare attenti in modo permanente, non possiamo abbassare la guardia e riposare sugli allori". Secondo Trichet, le turbolenze "iniziate nell’agosto 2007 sono un processo ancora in corso". "La stabilità finanziaria - ha detto ancora Trichet a Bruxelles - è una delle preoccupazioni principali". In effetti, ha avvertito il presidente della Bce, "siamo in circostanze molto difficili che richiedono forte impegno di tutti". Secondo il numero uno della Bce, infatti, "l’analisi monetaria conferma il prevalere di rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi a medio e lungo termine". "Mentre la crescita della massa monetaria e del credito mostrino ora segni di moderazione - ha detto Trichet - il ritmo tuttora elevato indica il persistere di rischi al rialzo alla stabilità dei prezzi nel medio termine. Inoltre, i dati disponibili suggeriscono che le tensioni finanziarie attuali non hanno avuto un impatto significativo sulla disponibilità del credito bancario".

Politica monetaria "Il board della Banca centrale europea ritiene che l’attuale politica monetaria contribuirà a raggiungere l’obiettivo della stabilità dei prezzi a lungo termine". In accordo con il suo mandato, secondo il presidente della Banca centrale europea, il board è "risoluto nella sua determinazione a mantenere le attese dell’inflazione a medio e lungo termine saldamente ancorate in linea con la stabilità dei prezzi". Questo, ha detto ancora Trichet, "manterrà il potere d’acquisto a medio termine e sosterrà la crescita economica sostenibile e l’occupazione. È questo scenario - ha concluso - che il Consiglio direttivo il 4 settembre ha deciso di lasciare interessi chiave della Bce invariati".