Crescono i «contadini» nelle città

«La dove c’era l’erba ora c’è una città», recita una delle canzoni italiane più popolari. Ma oggi capita che proprio in mezzo al cemento spunti la campagna. Parliamo dell’Urban Farming, fenomeno che muove ogni anno oltre un miliardo di euro, coinvolgendo attivamente oltre 4,5 milioni d’italiani. Su balconi, verande o in spazi dove è possibile allestire un piccolo orto spuntano lattuga, peperoni, pomodori al posto o al fianco di rose, margherite e gerani. La popolazione dei «contadini di città» è quindi numerosa e varia. C’è chi lo fa per alleggerire la spesa autoproducendo davvero a «kilometri zero» bontà da consumare a tavola. Ma il fenomeno riguarda soprattutto gli appassionati che vogliono mangiare in modo naturale e togliersi lo sfizio di gustare una fresca insalata coltivata con le proprie mani. L’agricoltore per passione ha un profilo ben preciso e soprattutto non è solo il classico pensionato che impiega le sue ore nel proprio orticello urbano. Si tratta di persone di tutte le età con sensibilità spiccata nei confronti dell’ambiente, spesso professionisti con buona istruzione. Un hobby che appassiona anche i giovani e gli studenti. Il fenomeno degli orti urbani non è una tendenza del momento ispirata da famosi testimonial come Michelle Obama, ma è una disciplina che può contare su diversi siti web dedicati, prodighi di consigli e trucchi per ottenere un buon raccolto senza muoversi da casa.