Da Crespo a Trezeguet il mercato va all’attacco delle punte mondiali

Il francese vicinissimo al Lione, il Chelsea frena sull’argentino, per Van Nistelrooy al Bayern Monaco una differenza di 5 milioni. Solo l’arrivo di Kakà a Milano metterà fine alla telenovela con il Real

Roberto Bonizzi

Kakà sta pensando al suo futuro. E non poteva che essere così, con in testa l’offerta del Real Madrid da 70 milioni di euro, diluiti in sette anni di contratto. Secondo il giornale spagnolo As, un colloquio tra Silvio Berlusconi e Ramon Calderon c’è stato, soltanto per ribadire quello che via Turati ripete da settimane. «Il giocatore non è in vendita». Né ai 56 milioni offerti dalle merengues, né ai 65 ventilati dalla stampa iberica. Ma per scrivere il finale della telenovela bisognerà aspettare il ritorno a Milanello del fantasista.
TUTTOMILAN. Crespo continua a giurare di voler tornare in Italia, per stare vicino alla moglie e ai due figli. Il Milan vorrebbe accontentarlo, ma il problema è il prezzo del cartellino. Il Chelsea non svende. Roman Abramovich è stato netto: «Se non ci sono offerte di livello il giocatore non si muove». Non bastano dunque i sette milioni proposti da Milano. Per l’attacco resta in stand by anche il cagliaritano David Suazo, che nelle ultime ore ha rifiutato la corte pressante del Siviglia. Mentre per il brasiliano Zé Roberto, innesto per il centrocampo, dovrebbero esserci sviluppi a breve. Probabilmente non arriverà Gigi Buffon. Proprio ieri, all’apertura ufficiale della seconda finestra di calciomercato all’Atahotel Quark di Milano (ambiente deserto, tutti in attesa delle sentenze definitive), il procuratore del portiere della nazionale, Silvano Martina, ha smentito un possibile passaggio in rossonero: «Gigi ha parlato al telefono con Deschamps qualche sera fa e ha assicurato che vuole restare alla Juve».
LE STELLE. Da oggi entra nel vivo la girandola di attaccanti. Con Toni in nerazzurro. L’Inter ha convinto la Fiorentina con 18 milioni più il difensore dell’Under 21 Potenza, l’anno scorso al Maiorca di Cuper. Il responsabile del mercato interista Branca deve poi sciogliere le riserve su Ibrahimovic, che non ha nessuna intenzione di scendere di categoria e vuole un ritocco dell’ingaggio. La Fiorentina sta pensando al doriano Bonazzoli, così come la Juve se anche Trezeguet decidesse di dire addio. Per il francese si fa insistente il Lione. Ieri il presidente Aulas si è lanciato: «Dobbiamo rinforzarci per arrivare al sesto titolo consecutivo. Ribery ci interessa e guardiamo anche all’Italia. Giocatori come Trezeguet non sono mai troppo cari». Dichiarazione a portafogli spalancato che mette in secondo piano la richiesta della Roma: prestito per un anno del francese. E Spalletti non vede rosa per il futuro. Il presidente dell’Udinese Pozzo lo ha ribadito: «Muntari e Iaquinta sono incedibili». Il giallorosso ha riabbracciato l’egiziano Mido, 13 gol la passata stagione con il Tottenham. È tornato per restare. Ma senza i soldi incassati dalla sua cessione sarà difficile anche arrivare a Vucinic (quotazione 12 milioni) e al centrocampista che chiede Spalletti (il ghanese Appiah o il nazionale francese Diarra del Lens). Probabilmente verrà sacrificato Mancini, destinazione Inter, al suo posto in giallorosso Semioli.
CRUZ. Almeno Palermo e Torino hanno un’idea che si chiama Cruz. L’argentino, se si trovasse chiuso all’Inter, chiederebbe di giocare altrove. I rosanero, che mirano anche al viola Jimenez, hanno la Champions e la garanzia Guidolin. Cairo forse un miglior rapporto con Moratti e voglia di spendere. Da Appiano potrebbe giungere a Torino anche Pizzarro (se Liverani resterà a Firenze). Ieri il ds granata Tosi ha sondato il terreno per Makinwa e ha smentito trattative per Fiore: «Ci è stato offerto, ma non dal Valencia».
ESTERO. Bayern Monaco e Manchester United sono sempre più vicine per Van Nistelrooy: 17 milioni l’offerta, 22 la richiesta. Le due società si sono date dieci giorni per trovare l’intesa. Resterà un’altra stagione all’Atletico Madrid Fernando Torres, Manchester e Inter dovranno farsene una ragione. Potrebbe spuntare presto un nome nuovo dal Sudamerica. Il bomber argentino Carlos Tevez è in rotta con dirigenza e tifosi del Corinthians (campionato brasiliano) e vorrebbe tentare la carta europea. È uno per cui fare follie.