Un crime movie al Carmine

Gangsters (Italia 1992) di Massimo Guglielmi - 110 ’’ con Ennio Fantastichini, Giuseppe Cederna, Isabella Ferrari, Ivano Marescotti, Giulio Scarpati.

«Gangsters» (per la serie: come «massacrare» un film con il titolo) inizia nel settembre '43 in Piazza S. Matteo, mostrando una brutale rappresaglia compiuta dai repubblichini.
La vendetta, iniziata nell'ovadese a guerra finita, causerà anche la morte di due carabinieri, a Staglieno.
Ed il dramma puntualmente arriva...
Scenario: una interessante e curiosa Genova del 1945, le difficoltà di gruppo di partigiani gappisti nel tornare a «normal vita».
L'ex comandante Giulio (E. Fantastichini), maestro elementare alla «Daneo», è insoddisfatto, indeciso eterno. Si innamora (e non gli andrà bene) di Evelina, una I. Ferrari tossicomane dalla voce ruvida, spesso nuda; Bava (I. Marescotti) è un funzionario del Pci in difficoltà, Umberto (G. Cederna) un rude borsanerista ispirato da J. Cagney. Finirà nel sangue in un magazzino del porto, sulle immagini di una Genova attuale, ripresa dal vecchio Hotel Miramare.
Curiosità: il cinema nella chiesa dell'Olivella e le auto che sfrecciano a... Boccadasse!
Il film, anche troppo ambizioso, appare riuscito come crime movie ma è discutibile nelle celate allusioni agli anni di piombo e soprattutto al parallelismo con il proibizionismo a stelle e strisce, con tanto di pestaggio sul molo con musica jazz in sottofondo.
Merita però di essere visto, per il coraggio del regista, per alcuni dialoghi, per il cast di prim'ordine.
E per le immagini di una città insolita, quella della piazza e delle stradine del Carmine, sopra Largo Zecca.
E' una Genova mai vista, che si posa e che resta nel cuore.
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