Crimea, palazzo esplode: almeno 27 le vittime

Si aggrava il
bilancio dell’esplosione, causata pda una fuga di
gas, che mercoledì sera ha distrutto una palazzina di quattro
piani nel sud dell’Ucraina. Proclamata una giornata di lutto nazionale

Kiev - È salito ad almeno 27 morti il bilancio dell’esplosione, causata probabilmente da una fuga di gas, che mercoledì sera ha parzialmente distrutto una palazzina di quattro piani in Crimea, nel sud dell’Ucraina. Lo rivela il ministero per emergenze citato dall’agenzia russa Ria Novosti, che dice che altre 21 persone sono state tratte in salvo. "Ventisette persone sono rimaste uccise e 21 si sono salvate" dai soccorritori", dice il ministero. Il bilancio precedente parlava di 22 morti. L’esplosione è avvenuta in un condominio in località Yevpatoria, sul Mar Nero.

La tragica esplosione Il presidente ucraino, Viktor Iushenko, ha dichiarato per oggi una giornata di lutto nazionale. Intanto si aggrava con il trascorrere delle ore il bilancio del grave incidente che ha colpito la cittadina ucraina di Yevpatoriya, in Crimea, dove mercoledì sera intorno alle 21.45 una forte esplosione ha distrutto parte di un palazzo di cinque piani. I morti, stando all’ultimo bilancio provvisorio fornito dalle autorità, sono almeno 27. Ma ci sono ancora diverse persone che risultano tuttora disperse. Le persone tratte in salvo dai soccorritori sono 21. L’esplosione, causata probabilmente da una fuga di gas, ha distrutto 35 appartamenti. Tra le vittime ci sono anche alcuni bambini.