«Crimini comunisti»: per Jaruzelski accusa formale

Varsavia. Il generale Wojciech Jaruzelski, ex presidente polacco, è stato formalmente accusato ieri di «crimini comunisti» a causa dell’imposizione della legge marziale il 13 dicembre 1981 in Polonia per stroncare il sindacato Solidarnosc. Lo ha annunciato l’Istituto della memoria nazionale di Katowice presso il quale nell’ottobre 2004 era partita l’inchiesta contro i responsabili della legge marziale. Con Jaruzelski, 84 anni, che in quegli anni era capo del governo e del Pc, sono stati accusati altri otto politici dell’epoca, fra cui l’ex ministro degli Interni Czeslaw Kiszczak e l’ex segretario del partito Stanislaw Kania.