Crinolina e tricolore sulla tela

La mostra in corso a Palazzo Ducale «Romantici e Macchiaioli. Giuseppe Mazzini e la grande pittura europea» costituisce anche un'occasione per ammirare, nelle opere d'arte esposte, gli abiti di moda all'epoca del Risorgimento. Guardiamo per esempio «Il 26 aprile 1859», olio su tela proveniente dall'Istituto Matteucci di Viareggio, dipinto nel 1861 dal pittore macchiaiolo Odoardo Borrani.
Una giovane donna seduta in un interno è intenta a cucire una bandiera tricolore mentre la luce inonda la stanza da una finestra spalancata sulle tegole rosse di un tetto. Tranquillità domestica e impegno patriottico. Siamo in Toscana, alla vigilia della manifestazione popolare che costringerà il granduca Leopoldo II all'abdicazione e all'esilio.
La ragazza si tiene compostamente sul bordo del seggiolone con braccioli, per fare posto all'immensa gonna del vestito grigio-azzurro da giorno, adagiata in parte sul sedile dietro di lei e lunga davanti fino ai piedi. Metri su metri di stoffa sostenuta dalla crinolina a cerchi d'acciaio. Occorre una certa abilità per sedersi con grazia tra un cerchio e l'altro! Per contrasto, la moda impone il vitino di vespa, ottenuto grazie al busto a stecche di balena, che assicura nel contempo un portamento sempre eretto ed elegante: solo la testa si piega leggermente per seguire il lavoro. Dalle maniche a pagoda escono sottomaniche ampie, strette ai polsi, bianche come il colletto di pizzo e la camicia chiusa a girocollo, che l'abito aperto sul petto lascia in bella vista. I capelli castani, divisi da scriminatura centrale sopra la fronte completamente libera, si raccolgono dietro la nuca in un'acconciatura bassa e semplice, completata da una reticella. All'orecchio destro si vede brillare un grande orecchino.
La mostra «Romantici e Macchiaioli. Giuseppe Mazzini e la grande pittura europea» prosegue fino al 12 febbraio 2006 a Palazzo Ducale, Appartamento del Doge, tutti giorni dalle 9 alle 19 tranne il lunedì.