Crisantemi, lapidi e lumini: cresce il business dei defunti

In queste circostanze resta sempre il fiore più acquistato. Lo assicurano i dati dell’Associazione giardinieri, floricoltori, fiorai e pulitori dei cimiteri di Milano: nei chioschi nelle immediate vicinanze dei cimiteri milanesi il crisantemo regna incontrastato campione di vendite, incurante di mode e tendenze. Il prezzo di 5 rami può variare da 3,50 a 4,50 euro, mentre un solo fiore costa da 1,50 a 2,50 euro. Le rose restano sempre piuttosto care: da 1,50 a 3 euro ciascuna, ma seppur sempre ricercatissime, non sono certo alla stregua di altri fiori molto più richiesti in questi giorni, come i lilium, le gerbere e, naturalmente, gli intramontabili garofani. Che invece, negli ultimi anni, sono diventati davvero glamour, passando da fiori principalmente cimiteriali a veri e propri must (in particolare quelli rosa) di bouquet-dono di ogni genere.
Parlare (e scrivere) delle due ricorrenze dedicate ai santi e ai defunti, l’1 e 2 novembre, non è sempre facile, in particolare in termini di business: argomenti troppo sacri (beati e morti) mischiati ad altri decisamente molto profani (affari, spese, guadagni e risparmi). Tuttavia, visto anche il preciso momento storico-economico, non si può sorvolare su prezzi e mercato. Secondo i dati diffusi nei giorni scorsi dalla Camera di commercio a Milano sono aumentate del 4,6 per cento le imprese funebri e tutte le attività connesse, come il commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali, che rappresentano il 29,4 per cento del totale regionale. Così, ora, il capoluogo lombardo si trova al quarto posto in questo campo con una quota del 3.6% di imprese funebri attive sul totale nazionale, dopo Roma (6,3 per cento), Torino (4,1 per cento) e Napoli (3,8 per cento). Milano è seguita da Reggio Calabria, Bari e Salerno (2,4 per cento ciascuna).
È sempre la stessa Associazione giardinieri, floricoltori, fiorai e pulitori di cimiteri a rilevare che quest’anno i fiori e le piante, grazie al clima benevolo, sono di una qualità superiore e che non vi sono stati aumenti di prezzo.
Di solito in questo periodo vengono pulite le tombe e le cappelle e messi in ordine, per la ricorrenza dei defunti, i giardini delle tombe decennali e delle tombe di famiglia. In quest’ottica Palazzo Marino ci tiene a comunicare ai milanesi che domani i cimiteri cittadini saranno aperti ininterrottamente dalle 8 alle 18.