Crisci: «Ci attende un grande 2007 Bene quest’anno»

Grande è stata, negli ultimi mesi, l’attesa della nuova C30, tra gli automobilisti italiani, alcuni dei quali siedono già al volante della Volvo più innovativa mai costruita dalla casa svedese. Con Michele Crisci, amministratore delegato di Volvo Auto Italia, verifichiamo innanzitutto quali sono state le reazioni del pubblico nel weekend di lancio di fine novembre. «Prima di passare ai clienti, voglio sottolineare che per Volvo e per i concessionari si è trattato di un lancio storico, sia per la particolarità dell’auto, sia per lo straordinario flusso, mai registrato prima dal nostro marchio in Italia».
I visitatori hanno superato le vostre previsioni.
«Sì. Alla fine delle due giornate sono state contate 45mila persone e 5mila di queste hanno avuto la possibilità di provare la C30. Ci sono poi altri numeri molto significativi, come i 13.500 visitatori che hanno lasciato un recapito per essere ricontattati».
Pensate, quindi, che l’obiettivo di 9.500 unità per il 2007 sia raggiungibile?
«Le premesse ci sono. A oggi ci stiamo già avvicinando ai 3mila ordini inseriti nel sistema produttivo (non del concessionario, ma che portano il nome del cliente, ndr), e a gennaio le concessionarie potranno contare su un gran numero di modelli nei saloni. Da questi ordini, poi, abbiamo constatato che la C30, nel 75% dei casi, è un’auto di conquista».
Il 2006 si chiude all’insegna di C30. E il bilancio finale di Volvo in Italia?
«Leggermente al di sotto degli obiettivi, con 18mila unità, ma è un risultato in gran parte atteso. La produzione non ci ha fornito tutte le S80 richieste e poi perché nei primi mesi di vita la C70 era disponibile soltanto a benzina. Molto di più hanno pesato i massicci sconti fatti dalle concorrenti di V50 (il nostro best-seller) nel noleggio, che non ha comunque impedito al modello di totalizzare 8.500 consegne. Ma il 2006 si chiude anche con tanti dati positivi. La XC90, con 3mila unità, è in crescita per il quinto anno consecutivo e la XC70 si è dimostrata un fenomeno di portata mondiale con 1.200 pezzi».
Nel 2007, secondo le vostre anticipazioni, sembra che la C30 sarà affiancata da modelli all’insegna della sigla XC...
«Sì, ma la prima che mostreremo come concept, al Salone di Detroit, la XC60 sarà pronta soltanto tra un paio d’anni. È una concept vicina alla versione di serie, con un forte family feeling con la C30, dato dal lunotto esagonale e porta sulla calandra il nuovo marchio della casa, rotondo, con il simbolo del ferro, che ci riporta all’antico, perché ha accompagnato le Volvo per molti decenni».
E la nuova XC70?
«La vedremo in marzo al Salone di Ginevra, insieme alla nuova V70. Entrambe saranno commercializzate nell’anno».
Possiamo attenderci un grande 2007 per Volvo in Italia?
«Sì. E l’obiettivo è di raggiungere 25mila unità, con la C30 protagonista, ma tutti gli altri modelli, a cominciare dalla S80 con 1.800 unità, a svolgere un ruolo decisivo nel conseguimento del risultato».