La crisi di Alpi Eagles: 60 giorni di ossigeno

da Milano

L’Enac ha prorogato la licenza provvisoria alla compagnia aerea Alpi Eagles per 60 giorni. Lo annuncia lo stesso ente per l’aviazione civile, dopo la sentenza del Tar del Lazio «che ha respinto le richieste di Alpi Eagles di sospensione dei provvedimenti» adottati dallo stesso Enac. La decisione di prorogare comunque la licenza è stata presa in base «all’esito delle riunioni che si sono svolte nelle ultime settimane», che hanno confermato, secondo l’Enac, «il quadro di sofferenza finanziaria della società», ma allo stesso tempo «hanno evidenziato ipotesi di rientro della situazione debitoria». Alpi Eagles, che fa riferimento a Paolo Sinigaglia, ha poi presentato un piano, annuncia ancora l’Enac, con il quale «si è impegnata a rientrare delle pendenze finanziarie». La crisi è scoppiata il 3 ottobre dopo un’ordinanza Enac con la quale si chiedeva ad Alpi Eagles la restituzione alla Save - società di gestione dell’aeroporto di Venezia - dell’hangar posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. L’azione sarebbe stata originata dal mancato pagamento alla Save di una cifra attorno ai 750 mila euro. Il 6 ottobre era stato invece l’Eni a porre un ultimatum alla compagnia, garantendo la fornitura di carburante «solo dietro il suo pagamento».