Crisi, aumentano le griffe tarocche e lo spionaggio industriale Ma le coppie si tradiscono meno

La crisi tocca tutti, ma non le agenzie di investigazione privata. Lo conferma uno studio sul settore condotto da Axerta spa. Basandosi anche sui dati della Camera di Commercio di Milano. I casi di concorrenza sleale e frodi interne alle aziende sono aumentati negli ultimi sei mesi del 35 per cento, quelli di spionaggio industriale del 25 per cento, analogamente al fenomeno della contraffazione dei marchi e della violazione dei brevetti. In calo, invece, le indagini sulle famiglie (infedeltà), che hanno fatto registrare una contrazione del 10 per cento.
Dal Duemila, secondo la Camera di Commercio di Milano, le agenzie investigative private in Italia sono passate da 1.943 a poco più di tremila. La città più spiata è Milano (278 agenzie), seguita da Napoli (212) e Roma (147). Ultima in classifica Vercelli con tre agenzie. Rispetto al 2007 la crescita del settore per numero di strutture è stata del 6 per cento. Il comparto, che dà lavoro a circa 10mila addetti e potrebbe assumerne altri 500, nell'ultimo anno ha fatto registrare una crescita del fatturato del 20%, generando un giro d'affari di circa 300 milioni.
Fatte salve le agenzie principali, la maggior parte del settore risulta polverizzato in microimprese a conduzione familiare. «La crisi - ha detto l'amministratore delegato di Axerta Vincenzo Francese commentando i dati - alimenta il sospetto e talvolta la ricerca esasperata della convenienza porta a perseguire percorsi di business border line. Al contrario, risultano inferiori all'anno precedente le richieste di indagini familiari. Forse, la crisi rende più unite le famiglie». Il business investigativo in Italia è così distribuito: 35% indagini familiari (determinazione degli importi degli alimenti, affidamento minori, tradimenti, verifiche sui comportamenti dei figli), 45% indagini del mondo del lavoro (spionaggio, concorrenza sleale, intelligence, assenteismo sospetto) e 20% indagini relative al credito.
Secondo lo studio della Camera di Commercio di Milano, nelle ditte individuali quasi il 60% dei titolari ha un'età compresa tra i 30 e i 49 anni. Gli stranieri sono poco meno del 3%. Un titolare di imprese di investigazione su otto è donna (12,4%) e nel 35% dei casi ha un'età compresa tra i 20 e 39 anni.