«La crisi banco di prova per l’Ue»

da Milano

«Con questa crisi

finanziaria è in gioco la tenuta dell’economia europea»: lo ha detto il direttore generale dell’Fmi, Dominique Strauss-Kahn, per il quale «i prossimi due, tre, quattro trimestri saranno un test molto importante». Strauss-Kahn ha comunque sottolineato come, grazie all’euro, «il rallentamento della crescita dell’economia europea è più lento» rispetto ad altre regioni, perché la moneta unica «ha ridotto la vulnerabilità dell’economia europea». Anche se l’economia della Eurozona è cresciuta dello 0,7% nel primo trimestre, secondo Strauss-Kahn non è ancora il momento di rivedere la pessimistica stima del Fmi relativa a un’espansione 2008 dell’1,4%: «È ancora troppo presto per trarre delle conclusioni, vedremo quello che succederà nelle prossime settimane», ha spiegato. Quanto alla crisi finanziaria, non è certo che «si sia ormai esaurita, ma anche se lo fosse, l’economia reale dovrà affrontarne le conseguenze nei prossimi due, tre o quattro trimestri». Il direttore generale del Fondo ha anche sottolineato la necessità di dare una risposta globale a problemi che hanno una dimensione mondiale. «Finora abbiamo visto solo dei tentativi per reazione alla crisi attraverso risposte a livello nazionale o al massimo regionale», ha detto Strauss-Kahn. Secondo il quale l’Fmi - principale istituzione internazionale ad analizzare i legami tra settore finanziario ed economia reale - deve svolgere su questo fronte un ruolo che sia quanto meno di coordinamento e supervisione delle nuove regole che dovranno essere applicate da ciascun Paese.