Crisi, Barroso rassicura: "Grecia in Eurozona" Piazza Affari resiste

Riflessi sui mercati dopo il discorso di Barroso sulla Grecia e la crisi economica. Tengono banco le decisioni sul Fondo salva stati. Deboli le borse europee, ma Milano risale

Strasburgo - "Crisi o non crisi, la Grecia rimarrà nella zona euro". Le parole sono del presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao Barroso, che promette il salvataggio di Atene durante il "Discorso sullo Stato dell’Unione", davanti all'Europarlamento.

Una crisi politica "L'Europa può farcela da sola a uscire dalla crisi", ha commentato il presidente Barroso, facendo appello all'unità degli stati europei. E poi il rifiuto: "Ringraziamo i partner internazionali, ma l'Ue ha in sè gli anticorpi per sconfiggere il periodo problematico che sta vivendo. La strada da seguire è quella dell'aggiornamento dei nostri valori guida, quelli dell'economia sociale di mercato". Per Barroso siamo nel bel mezzo di una crisi che "non è economica, ma politica" e va affrontato andando al di là delle logiche di intergoverno. "Siamo ad un banco di prova del nostro volere vivere insieme", ha aggiunto, facendo appello ad una maggiore integrazione economica.

I bond europei Il presidente della Commissione europea rinnova la sua approvazione nei confronti degli eurobond, "un progresso naturale per tutti, a patto che l'Eurozona si doti degli strumenti necessari a integrazione e disciplina" e che i bond siano "bond di stabilità", che potrebbero essere realizzati già dalle prossime settimane senza apportare grosse modifiche ai trattati esistenti.

Tasse e evasione "E' ora che ai cittadini europei torni il frutto dei loro sforzi". Sono 4,6 trilioni di euro i fondi garantiti dai contribuenti al settore finanziario. Soldi che - secondo Barroso - ora saranno restituiti alla società. 55 milioni potrebbero arrivare dalla Tobin Tax. E affonda sulla questione evasione. "L'evasione fiscale va combattuta anche a livello europeo", e sul come Barroso ha le idee piuttosto chiare. "Bisogna evitare che i risparmi dei cittadini Ue vengano trasferiti verso paradisi fiscali".

Fondo salva-stati Barroso ha poi auspicato un'accelerazione nel voto relativo al Fondo salva-stati, che dovrebbe portare da 440 miliardi a una cifra ipotizzata in 3mila miliardi la sua disponibilità economica. Nel 2013 il Fondo salva-stati sostituirà Efsf (European Financial Stability Facility.) e i riflettori sono puntati proprio sul voto. Oggi toccherà alla Finlandia decidere a riguardo, mentre domani si esprimerà il parlamento tedesco, che però si è dimostrato finora piuttosto cauto sulla possibilità.

La risposta di Piazza Affari Le dichiarazioni del presidente non sono prive di effetti sui mercati del vecchio continente. Dopo una mattinata in altalena, con un avvio in caduta fino a perdere circa l’1,5% e poi un recupero fino a guadagnare circa l’1,2%, superato il giro di boa di metà seduta Piazza Affari oscilla intorno alla parità e l’indice Ftse Mib segna -0,17%, il Ftse -0,1% e chiude ancora in ribasso. Il Ftse Mib segna -0,47% a 14.741 punti e l’All Share -0,34% a 15.521.

Deboli anche le altre Piazze Nel primo pomeriggio di scambi rimangono deboli le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra perde lo 0,61%, il Dax di Francoforte, sale dello 0,11% e il Cac 40 di Parigi lascia lo 0,40%. A Madrid, l'Ibex cede lo 0,72%. In negativo Wall Street, con l'indice Dow Jones che cede lo 0,19%, il Nasdaq che perde lo 0,48% e lo S&P 500 lo 0,50%.

Chiudono al ribasso Londra e Parigi, anche oggi fanalino di coda delle borse europee . A Parigi il Cac40 ha perso lo 0,92%, mentre il Ftse100 di Londra chiude sotto dell'1,44%. A Francoforte il Dax perde lo 0,89%. A Madrid, l'Ibex cade dello 0,61% a 8.480,2 punti.