Crisi, Barroso richiama l'Ue alla responsabilità: "La situazione della Grecia è gravissima"

Il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso ha definito la situazione della Grecia e della stabilità finanziaria dell'Eurozona "gravissima". E lancia un appello agli Stati membri per dare una risposta convincente alla crisi 

Bruxelles - La situazione della Grecia e della stabilità finanziaria dell’Eurozona è "molto seria" e per questo domani al vertice dell’Eurozona a Bruxelles i leader Ue devono "mostrare etica e responsabilità". Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso che ha ricordato che gli elementi per prendere una decisione al vertice eurozona "ci sono tutti". "I leader dell’eurozona hanno detto chiaramente che faranno di tutto per garantire la stabilità dell’eurozona, ora è il momento per mantenere quell’impegno", ha aggiunto Barroso. Si tratta di dare "dei segnali ai mercati" che i governi sono capaci di una risposta convincente alla crisi in atto, di manifestare "una responsabilità europea". Ciò "è interesse di ciascuno stato della Ue, il fatto di essere interdipendenti non è una opzione, è una realtà. Non facciamoci illusioni, la situazione è molto seria e richiede una risposta altrimenti gli effetti negativi della crisi si estenderanno a tutta la zona euro", ha spiegato il presidente della Commissione Ue.

Chiamata alla responsabilità A 24 ore esatte dall’inizio del vertice Ue dei Paesi dell’Eurozona, Barroso ha invitato tutti i responsabilità politici a "un pieno impegno" a trovare una soluzione alla sostenibilità del debito greco, alla fattibilità del coinvolgimento del settore privato nel secondo pacchetto di salvataggio di Atene, ad una maggiore flessibilità del fondo salvastati temporaneo e a misure che garantiscano la sostenibilità e la liquidità del sistema bancario. "La soluzione complessiva richiede la responsabilità di tutti e quello che voglio sentire è quello che gli Stati intendono fare e che faranno e non quello che non vogliono fare o che non faranno", ha affermato Barroso criticando in questo modo l’atteggiamento delle principali cancellerie europee che in questi giorni hanno mostrato profondo disaccordo sulle misure per salvare Atene.