Crisi, Bce taglia i tassi al minimo storico: 1,5%

L’istituto
centrale di Francoforte ha tagliato
il costo del denaro di mezzo punto percentuale portando il
tasso principale dal 2% all’1,50%. E' il minimo storico. In Usa <strong><a href="/a.pic1?ID=333585">Gm verso la bancarotta</a></strong>: &quot;Dubbi sulla continuità&quot;

Francoforte - La Banca centrale europea ha tagliato il costo del denaro di mezzo punto percentuale, portando il tasso principale dal 2% all’1,50%, toccando così il minimo storico. La decisione, presa dal Consiglio direttivo dell’istituto centrale a Francoforte, era ampiamente attesa dal mercato. Il presidente della Bce, Jean Claude Triche, avverte: "Non è il livello più basso".

Tassi ai minimi storici La Banca centrale ha tagliato di mezzo punto anche il tasso sui depositi, portandolo dall’1% allo 0,5%, e quello marginale, portandolo dal 3% al 2,5%. Il taglio deciso oggi porta il costo del denaro al minimo storico da quando la Bce ha iniziato a gestire la politica monetaria nel 1999. Il differenziale tra il costo del denaro negli Stati Uniti e quello nell’Eurozona si attesta sull’1,5%, tenuto conto che la Fed ha praticamente azzerato il tasso sul Fed Funds, fissando un range compreso tra zero e 0,25%.

Trichet: "Non è il livello più basso" A fronte del nuovo taglio dei tassi il presidente della Bce, Jean Claude Triche, ha spiegato che l’attuale livello dei tassi all’1,50% "non è il più basso possibile". "Non abbiamo deciso ex ante - ha continuato il numero uno dell'istituto di Francoforte - che questo è il livello più basso". Trichet ha, poi, sostenuto che le prossime mosse della Bce sui tassi dipenderanno "dalle nostre valutazioni sui dati". In chiusura, però, Trichet ha fatto sapere che vi possono essere "svantaggi" collegati con la politica dei tassi zero.