Crisi della casa: vendite in calo del 13 per cento

Nell’ultimo anno i quartieri di Milano più dinamici, in fatto di prezzi, si sono rivelati quelli legati alla moda
(Spiga-Montenapoleone +3,9%, che con i suoi 11.900 euro/mq si conferma la zona più cara della città) e al
divertimento, come i Navigli (+5%). le svalutazioni più significative si sono registrate in periferia: a Lambrate
(-3,2%) e in Ludovico il Moro (-1,8%)

Non è un buon momento per il mercato della casa a Milano. Nel secondo semestre del 2008, come ha fotografato la Borsa Immobiliare, i prezzi sono saliti dello 0,1% e le transazioni, stando alle aspettative degli operatori, si sono contratte di quasi il 13%. «Viviamo un momento di forte preoccupazione - ha detto Antonio Pastore, presidente dell’osservatorio immobiliare della Camera di Commercio - e davanti a una forte contrazione del credito vacillano le nostre capacità di analisi e di previsione sul futuro».

Da giugno a dicembre dello scorso anno il costo medio per un appartamento a Milano si è attestato a 4.522 euro al mq, appena 5 euro in più rispetto ai sei mesi precedenti, mentre sul fronte dell’affitto il canone annuo a metro quadro è stato di 187 euro, pari al -2,8% sul primo semestre. Significativo inoltre, a differenza delle passate rivelazioni, che il segno meno accompagni anche le valutazioni sulle case nell’hinterland (-0,2%), che si sono fermate a una media di 1.755 euro al metro.

Nell’ultimo anno i quartieri di Milano più dinamici, in fatto di prezzi, si sono rivelati quelli legati alla moda (Spiga-Montenapoleone +3,9%, che con i suoi 11.900 euro/mq si conferma la zona più cara della città) e al divertimento, come i Navigli (+5%), mentre le svalutazioni più significative si sono registrate in periferia: a Lambrate (-3,2%) e in Ludovico il Moro (-1,8%). Le zone più a buon mercato per l’acquisto di un immobile sono invece nell’estrema periferia: Salomone-Bonfadini (2.550 euro/mq) e Forlanini-Mecenate (2.700 euro/mq).