Crisi, la Confcommercio: "Dal 2008 famiglia media più povera di 10mila euro"

Riviste al ribasso le
stime macro: il pil italiano
crescerà quest’anno dello 0,7%, mentre l'anno prossimo salirà dello 0,3%. Intaccato il potere d'acquisto della famiglia media: in 4 anni persi 10mila euro

La crisi colpisce soprattutto le famiglie. Negli ultimi quattro anni, infatti, le famiglie dispongono in termini di ricchezza liquida, quindi spendibile in consumi, di circa 10mila euro in meno. Secondo le stime dell’ufficio studi della Confcommercio, il reddito procapite ha subito un calo del 7 per cento in termini reali, pari a una perdita di acquisto di 1.260 euro a testa. Bankitalia aveva, invece, calcolato per la ricchezza finanziaria procapite un un calo del 6 per cento nel giro di quattro anni, pari a meno 2.980 euro.

La Confcommercio ha rivisto al ribasso le stime macro rispetto a quanto previsto a luglio. Il prodotto interno lordo crescerà quest’anno dello 0,7 per cento, mentre l'anno prossimo salirà dello 0,3 per cento. I consumi cresceranno, invece, dello 0,7 per cento nel 2011 e dello 0,2 per cento nel 2012. Secondo le precedenti previsioni, la crescita del pil era prevista allo 0,8 per cento, quest’anno e all’1 per cento nel 2012. Netto calo anche per i consumi, con una previsione precedente dello 0,8 per cento dell’1,1 per cento nel 2012. In calo anche gli investimenti che dovrebbero crescere quest’anno dello 1,7 in questo caso la stima rimane immutata, e dello 0,5 per cento il prossimo anno contro una previsione iniziale dell’1,9 per cento. "Insomma - spiegano dall’ufficio studi di Confcommercio -  siamo riusciti nella missione impossibile di uscire dalla recessione con tassi di crescita più esigui di quelli con i quali vi siamo entrati".