Crisi degli alloggi

Come le case vengono occupate
da senzatetto con bisogni urgenti,
disoccupati, profughi, immigrati,
così le vite senzatetto degli altri
che cercano un posto da abitare
occupano la nostra vita, irrompono
nei nostri più intimi recessi,
entrano in bagno, in camera da letto
si accalcano in soggiorno e in cucina
subentrano ai ricordi, alle esperienze.
Inutilmente tentiamo di sfrattarli,
stremati dalla coabitazione
\[traslochiamo,
lasciamo la casa senza manutenzione
finché va completamente in rovina.
Le vite altrui, di nuovo senzatetto,
cercano un angolo dove rannicchiarsi
per non smarrirsi nell’oblio,
e infine trovano rifugio tra le macerie
di una città deserta e abbandonata
sperando che imprenditori esperti
o archeologi delle sensazioni
in futuro li scoprano e li alloggino
definitivamente in un loro libro.