Crisi dei mercati: Madrid irritata con Parigi

Il premier spagnolo Zapatero non ha digerito il mancato invito al vertice di Parigi a cui hanno partecipato Francia, Germania, Italia e Gran Bretagna.
"Un piccolo gruppo di Paesi non può decidere per tutti gli altri"

C’è molta irritazione in Spagna perché Madrid non è stata invitata al mini-summit del weekend scorso in cui sono state discusse le misure per affrontare la crisi dei mercati. Il premier Zapatero è particolarmente irritato con il presidente francese Sarkozy, che ha organizzato il vertice. Il mancato invito è un altra testimonianza dei dissapori che esistono in Europa sul come affrontare la bufera finanziaria: Francia, Germania, Italia e Gran Bretagna non hanno infatti trovato una linea comune. Madrid inoltre non capisce perché, pur essendo la quarta economia più forte della zona euro e sede di diverse grandi banche, è stata esclusa.

"Non esiste che un piccolo gruppo di Nazioni decida per tutte le altre", ha detto una fonte ufficiosa di Madrid . La fonte ha comunque aggiunto di essere più dispiaciuta del fatto che l’Europa non ha seguito una procedura corretta piuttosto che non è stata invitata al summit. E ancora: "Il meeting di Parigi è stato una completa perdita di tempo. Tutto quello che è stato deciso non ha fatto altro che irritare chi non c’era".

Il ministro spagnolo dell’Economia, Pedro Solbes, ha tra l’altro aggiunto che la Spagna potrebbe a questo punto decidere – imitando la mossa dell’Irlanda - misure unilaterali per garantire i depositi bancari se l’Europa non raggiungesse un accordo. "E’ chiaro – ha detto Solbes – che la nostra priorità è comunque un’ Europa che prenda una decisione". Solbes non ha risparmiato critiche alla proposta, caldeggiata da Francia e Italia, di realizzare un fondo europeo per il salvataggio delle banche in difficoltà. Ed è forse in un estremo tentativo di calmare le acque che il presidente francese Sarkozy ha invitato il premier spagnolo Zapatero a partecipare a un summit bilaterale a Parigi venerdì 10 ottobre.