La crisi dei mutui Usa minaccia le Borse

La crisi che ha investito il settore dei mutui negli Stati Uniti preoccupa l'economia mondiale. La Federal Reserve immette 24 miliardi di dollari sul mercato, la Bce 95 miliardi di euro. Bush assicura: "La nostra economia è forte". Ma le principali piazze perdono, in Europa bruciati 160 miliardi di dollari 

Washington - Quando la smentita arriva dalla Casa Bianca il problema dev'essere serio. George Bush nella conferenza stampa da "ultimo giorno di scuola prima delle vacanze" cerca di rassicurare gli americani e il mondo sullo stato dell'economia a stelle e strisce dopo la crisi del settore dei mutui subprime. "La nostra economia è forte" dice Bush cercando di rasserenare i mercati allarmati dai timori che la crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti possa contagiare altre branche del credito. Il presidente Usa ha dato indicazioni rassicuranti sulla congiuntura economica: "I fondamentali della nostra economia sono forti - ha detto - il nostro gettito fiscale sta salendo, l’inflazione è debole, l’economia globale è forte". E ha poi aggiunto: "Mi dicono che c’è abbastanza liquidità sui mercati per consentire una correzione". Nel frattempo la Federal Reserve ha attuato un nuovo rifinanziamento di pronti contro termine per 12 miliardi di dollari, che si aggiunge a quello precedente sempre in data odierna di analogo ammontare, con la conseguenza che complessivamente l’iniezione di liquidità corrisponde a 24 miliardi di dollari. E la Banca centrale canadese sta pesando di fare lo stesso. Mentre la Bce è dovuta intervenire attraverso un pronti contro termine di circa 95 miliardi di euro per garantire la liquidità necessaria nell’Eurosistema.

Wall Street in discesa Intanto i listini azionari statunitensi perdono terreno dopo l'avvio delle contrattazioni, con il riacutizzarsi delle preoccupazioni suscitate alla crisi del mercato dei mutui ad alto rischio che ha innescato una corsa alle vendite. Sotto pressione bancari e assicurativi. Stamattina Bnp Paribas ha congelato tre suoi fondi di investimento del valore di 1,593 miliardi di euro, citando i problemi dei mutui "subprime" Usa come causa principale della decisione. "Siamo tornati nuovamente alla realtà", commenta Peter Boockvar, equity strategist di Miller Tabak & Co. a New York. "I problemi del credito si stanno espandendo a macchia d’olio su diverse aree del mondo e stanno congelando il credito in modo ancora più drammatico in un momento in cui l’economia Usa è abbastanza fragile come evidenziano le vendite al dettaglio di oggi". Il ritorno della crisi dei mutui subprime dopo l’allarme lanciato dalla Bce (sul fatto che la crisi degli Usa potrebbe ripercuotersi anche in Europa) e la decisione di Bnp Paribas di congelare tre fondi esposti nel settore hanno penalizzato anche le principali borse europee. I timori di crisi per i mutui subprime è costata oggi alle Borse europee 160 miliardi di euro. Questo il risultato della perdita di valore a seguito del calo subito dall’indice paneuropeo Stoxx 600, che oggi ha ceduto l’1,78%.