Crisi dell’auto, la Provincia è in panne

VEICOLI Sono 45.546 le macchine immatricolate o vendute in meno rispetto agli stessi mesi del 2007

La crisi del mercato dell’auto lascia a piedi Palazzo Isimbardi. Nei primi undici mesi del 2008 l’ente presieduto da Filippo Penati ha perso ben 21 milioni di euro per la riduzione delle entrate derivanti dall’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e da Rc auto. Alla Provincia spettano infatti per legge i proventi del balzello sull’iscrizione di ogni veicolo al Pubblico registro automobilistico (Pra) e il 12,5 per cento sui premi delle polizze Rc auto. Ma con il mercato automobilistico che nei primi undici mesi del 2008 ha registrato in provincia di Milano un calo pari a 45.546 veicoli immatricolati o macchine usate vendute in meno, anche Palazzo Isimbardi rischia di finire con le gomme a terra. Tanto che entro la fine dell’anno si stima che dal suo bilancio scomparirà la bellezza di 22 milioni e 492mila euro. Secondo i dati che sono stati diffusi dall’Unione delle Province lombarde, a incidere per quanto riguarda Milano è soprattutto la diminuzione delle entrate derivanti dalle polizze Rc auto, che passano dai 154 milioni e 367mila euro dei primi undici mesi del 2007 ai 140 milioni e 474mila euro dello stesso periodo di quest’anno. Con una perdita del 9 per cento pari in totale a 13 milioni e 893mila euro.
Circa la metà le minori entrate derivanti dall’Ipt, che calano del 7 per cento facendo registrare una perdita di 6 milioni e 869mila euro: se nei primi undici mesi del 2007 erano infatti state pari a 98 milioni e 126mila euro, quest’anno sono arrivate soltanto fino a quota 91 milioni e 257mila euro. Ma il calo più consistente è quello registrato in novembre, con un crollo percentuale pari al triplo rispetto all’intero 2008. Palazzo Isimbardi perde infatti il 21 per cento rispetto allo stesso mese del 2007 per l’Ipt e il 26 per cento per Rc auto. Dati particolarmente preoccupanti, dal momento che si tratta delle principali entrate provinciali che non sono legate ai trasferimenti statali. In media costituiscono infatti il 70 per cento degli introiti derivanti dalle tasse, che a loro volta sono circa il 30 per cento di quelli totali. Ma la contrazione del mercato dell’auto non fa sbandare solo il bilancio milanese, bensì anche quello di tutte le Province lombarde che nei primi undici mesi di quest’anno hanno perso per strada ben 32 milioni di euro, che si prevede arriveranno a quota 40 milioni entro la fine di dicembre. In particolare la diminuzione complessiva delle entrate da Rc auto, dopo essere stata calcolata al 3,7 per cento in ottobre, è stata rivista al 5,3 per cento a fine novembre, raggiungendo una perdita totale di undici milioni. Da un confronto con le amministrazioni vicine, la Provincia di Milano detiene comunque il primato negativo per quanto riguarda le entrate dalle polizze Rc auto, scese del 9 per cento contro il 6% di Brescia, il 5% di Mantova, il 4% di Lodi, Sondrio e Varese, il 3% di Bergamo, Cremona e Como e il 2% di Pavia e Lecco. Mentre per quanto riguarda l'Ipt, Palazzo Isimbardi con il -7% si classifica sesta (insieme a Cremona) dopo Lecco (-13%), Pavia (-11%), Lodi (-10%), Mantova e Bergamo (-8%). Fanno meglio Sondrio (-3%), Varese (-1%) e Como (+6%), mentre Brescia cresce del 3 per cento grazie a una società di noleggio veicoli che ha immatricolato 18mila auto nei primi sei mesi dell’anno.