Crisi, Draghi: "Per le imprese è rischio usura"

La crisi economica espone le
imprese a diversi pericoli. Il governatore di Bankitalia apprezza il contrasto alla criminalità organizzata portato avanti dal governo, ma avverte: Con la crisi le imprese diventano più facilmente aggredibili da
parte della mafia". Stretta sul riciclaggio

Roma - La crisi economica espone le imprese a diversi pericoli. Diventano "più facilmente aggredibili da parte della criminalità organizzata. Anzitutto ma non solo, attraverso l’esercizio dell’usura nelle sue diverse configurazioni". Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, intervenendo nel corso dell’audizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, sottolinea che questo è uno degli aspetti per cui la crisi economica assume rilevanza.

Il contrasto alla mafia "L’azione di contrasto si va facendo più intensa e più efficace. La collaborazione fra i numerosi soggetti coinvolti si accresce. La consapevolezza riguardo alle pericolosissime conseguenze del riciclaggio si va generalizzando", ma il governatore della Banca d’Italia avverte che "non dobbiamo nasconderci le difficoltà. E abbiamo ancora ampi margini di miglioramento". La Banca d’Italia nell’ultimo anno e mezzo ha accresciuto "quantità e qualità delle risorse" dell'Unità di informazione finanziaria. "Continueremo su questa strada. Lavoriamo perchè rafforzi la capacità di analisi e di controllo e intensifichi la collaborazione con gli altri soggetti coinvolti nell’azione di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo". Draghi sottolinea che quello contro il riciclaggio è un "work in progress. Posso assicurare che non manca il work e mi sembra di poter dire che si veda il progress".

La lotta la riciclaggio La lotta al riciclaggio "sta producendo gli effetti desiderati" grazie anche alle modifiche normative e istituzionali introdotte dal legislatore e "dalla collaborazione fra i soggetti pubblici e privati coinvolti". Draghi ha fatto sapere che la commissione parlamentare Antimafia ha "una nuova delega al governo per la redazione di un testo unico". Tale delega, ha spiegato Draghi consentirebbe di fornire "agli operatori una cornice giuridica certa". Draghi ha inoltre spiegato che la legge deve consentire di superare "inutili duplicazioni di analisi" con conseguente dilatazione dei tempi di accertamento in particolare Draghi si riferisce al lavoro svolto dall’Unità di informazione finanziaria e dalla guardia di finanza e ha chiesto che la Uif possa trasmettere direttamente le segnalazioni agevolando così "l’attività di recupero a tassazione di risorse sottratte all’imposizione fiscale".