Crisi, ecco come sfruttare

Gli incentivi sulle rottamazioni sono solo l’ultimo tassello del pacchetto anticrisi pensato dal governo per aiutare famiglie e imprese a superare la più grave battuta d’arresto dell’economia internazionale dal secondo dopoguerra e una stretta creditizia senza pari. Un pacchetto relativamente ampio, soprattutto considerando la situazione non certo florida dei conti pubblici italiani, pensato dall’esecutivo per risollevare i consumi della Penisola così da fare ripartire il volano dell’economia. Oggi il pacchetto inizia l’iter in Parlamento, ma la prima condizione per sfruttare gli aiuti è sapere che esistono e come funzionano. Ecco perché il Giornale ha riunito in queste due pagine una guida pratica, ci auguriamo la più semplice e schematica possibile, per accompagnare famiglie e imprese su un terreno complesso come quello fiscale. In definitiva una bussola per orientarsi tra le possibilità offerte dallo Stato. Da qui l’idea di riordinare il pacchetto anticrisi in otto punti chiave, quattro per le famiglie (dalla casa, agli sconti per i figli, dai trasporti alla social card), tre per le imprese (dalle agevolazioni fiscali, a quelle di bilancio fino a quelle per le spese di rappresentanza) e uno, il provvedimento per la rottamazione delle auto inquinanti, valido per entrambe. Come accennato quest’ultimo, insieme alla cosiddetta «fiscalità di distretto» e agli incentivi per le pmi che si aggregano, rappresentano gli ultimi tasselli di un mosaico molto più complesso. Caratterizzato dal tetto al costo dei mutui casa, oltre che dalle misure a favore dell’ambiente come gli incentivi per la sostituzione degli elettrodomestici. Cui si affianca il «pacchetto imprese» che spazia dagli interventi sul cuneo fiscale a quelli sugli ammortamenti e alle facilitazioni sull’Irap fino alla rivalutazione degli immobili.