La crisi di governo commentata dai lettori del Giornale.it

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sulla crisi di governo e sull'incarico dato da Napolitano a Marini. Leggi i commenti dei giorni scorsi: <a href="/a.pic1?ID=237304" target="_blank"><strong>commenti/1</strong></a> <a href="/a.pic1?ID=236378" target="_blank"><strong><font color="#ff6600">commenti /2</font></strong></a> <a href="/a.pic1?ID=235915" target="_blank"><strong>commenti/3</strong></a>

Continuiamo la pubblicazione dei commenti dei lettori del Giornale.it sulla crisi di governo. Leggi i commenti arrivati nei giorni scorsi: commenti/1 commenti /2 commenti/3

Basta balletti Perché Napolitano è sordo di fronte alla volontà del popolo italiano? Mi risulta che la maggioranza degli italiani voglia andare al voto e non perdere tempo prezioso con tentativi che probabilmente non daranno risultati positivi. Mi vien da pensare che voglia favorire una improbabile risalita di consensi al centrosinistra. Il popolo non dovrebbe essere "sovrano"? Basta con questi balletti.
Anna Selva

Uomo per tutte le stagioni Marini è' l'uomo per tutte le stagioni! (e per tutte le poltrone) : prima dichiara che mai avrebbe accettato un incarico e poi...... Speriamo solo che veramente tenga conto del desiderio del popolo italiano e non dei deputati e senatori che devono raggiungere i due anni sei mesi e un giorno per prendere la pensione. Quando era segretario della Cisl, a mio parere, gli interessi dei lavoratori erano in secondo piano.
Ernesto Noè

Conclave... Se la storia si ripete, ripetiamo le "terapie". Quando nella seconda metà del XIII secolo morì papa Clemente IV, dal momento che i 19 cardinali riuniti in Conclave a Viterbo non riuscivano ad eleggere un papa, dopo 33 mesi di sede vacante, la città rinchiuse letteralmente i cardinali nel palazzo vescovile, li mise a pane ed acqua e scoperchiò il tetto. Il freddo e l'inedia decimarono i cardinali che, infine, si accordano (la scelta si era alquanto limitata). Vogliono cambiare questa benedetta legge elettorale ma sono indecisi? Fissiamo la data delle elezioni (mAggio?), e concediamo loro un "conclave di governo": rinchiudiamoli tutti a Palazzo Madama, tagliamo i fili del telefono, piombiamo i contatori del gas, scoperchiamo il tetto e cambiamo il menù alla Buvette. Se non si riesce " a prenderli" per senso del dovere, prendiamoli almeno per fame (senza tener conto del risparmio in cibarie, carburanti, scorte, autisti, telefoni).
Silvia Vecchia

Penosa pantomima Passerà anche questa! Sempre a spese nostre e del nostro malatissimo ed amatissimo Paese; classico esempio di accanimento terapeutico senza nessuna via di scampo e "sinistramente colluso". God save our Italy!
Enrico Ferrero Caroggio

Gli "esploratori" della politica Da Napolitano me l'aspettavo! La stessa tiritera del 96 ma questa volta hanno imparato a giustificarla meglio.... La solita minestra maleodorante della politica, preparata da le cosiddette Istituzioni, la quasi totalità dell'informazione militante, la magistratura, i sindacati, la grande industria con una spruzzatina di bugie e dell'immancabile "Montezemolino". Sapete quali sono la battute più esileranti di oggi? 1) Napolitano: "l'incarico non è per prendere tempo" 2) Marini: "Gli italiani chiedono di non andare subito al voto"
Elia Lucentini

Niente consenso Forse il Presidente Napolitano, che dovrebbe essere super partes, non si e' reso conto che gli italiani non vogliono inutili dilazioni. Si vada a votare e al piu' presto. La riforma venga dopo. E' chiaro che il precedente governo vuole tirarla fino al 28/10 p.v., tanto paghiamo noi! Forse sarebbe utile realizzare che sebbene demoralizzati e molto piu' poveri di prima abbiamo ancora la testa e la voce per dire: fuori coloro che ci hanno rovinato! Siamo stufi di vedere che l'Italia viene superata, derisa dal resto del mondo. Signor Presidente il consenso alla sua scelta non c'e'.
Nuala N.

Pasticci E' il solito pateracchio.
Carla - Milano

Governicchio provvisorio che che non ha il potere di emanare alcuna legge efficace a contrastare la congiuntura economica internazionale negativa non serve a nulla, fa perdere del tempo prezioso e relega l’Italia in una posizione ancora più arretrata rispetto agli altri paesi industrializzati. Le riforme si possono fare tranquillamente con un nuovo parlamento. Inoltre i parlamentari che vorrebbero non essere additati come componenti della “casta”, riceveranno a ottobre la loro bella pensione da deputati, e chi paga?
Francesco Paolo Remotti

Il vero scopo Che si possa fare in due mesi quello che non si è riusciti a fare in venti mesi non lo crede nemmeno il presidente di questi signori. L'importante è arrivare alla maturazione della pensione per quei poverini dei nuovi eletti. E ci riusciranno.
Domenico Ruggeri

La legge serve Questa legge elettorale è stata definita dal suo stesso padre "una porcata". Spero vivamente che si raggiunga un accordo. Solo così si potranno vedere facce nuove in parlamento. Altrimenti tutto sarebbe rimasto uguale, solo al contrario. Sai che novità...
e. n.

Hanno fallito Basta con la demagogia e l’ipocrisia del centro-sinistra. Elezioni subito. Non si può pensare di rifare un nuovo governicchio per subire lo stesso stillicidio e vergogna che noi italiani abbiamo sopportato fino ad oggi. Berlusca e Cdl, elezioni subito.
m. ca.

Vogliono arrivare a fine legislatura Marini arriverà a fine legislatura, e avrà anche l'appoggio da parte di alcuni della destra. Fattore pensione. Se i senatori e deputati della destra fossero uomini, non onorevoli, non si presenterebbero più in aula. Così forse le camere non avrebbero il numero legale. Questo era il momento buono, gli elettori di sinistra erano delusi. La destra si deve far sentire, non andate più in parlamento, tanto non vi passano nessun emendamento, non accettate nulla.
Claudio Dal Canto

Siamo arrivati al capolinea Con una Italia messa così male, oggi il caro presidente della Repubblica cerca ancora portare avanti questo parlamento. Siamo vermante alla frutta. Non si troverà mai un accordo per la riforma elettorale a breve tempo dato che sia il centrodestra che il centrosinistra non hanno ancora le idee chiare in merito. Andiamo subito al voto per il bene del Paese e della democrazia.
Andrea Brizzola

Il Paese resterà in crisi L'unica soluzione è di cominciare daccapo, quindi alle urne, per poi lavorare su una nuova legge elettorale con un nuovo Parlamento. In questo modo hanno vinto i partitini della sinistra, coloro che hanno controllato, anzi ricattato, Prodi. Riavremo Rosy Bindi, Padoa-Schioppa, Pecoraro Scanio, Parisi, D'Alema... Il Presidente del Consiglio virtuale sara` sempre Diliberto.
Carlo Amato

La trappola Ho aspettato finora a scrivere qualcosa perchè non potevo credere che il "nostro" Presidente della Repubblica arrivasse a tanto, ovvero a dare incarico a Marini. Io non ho parole, si sta rivelando non "super partes" come il ruolo gli imporrebbe. Praticamente con la scusa della legge elettorale sta cercando con questa ulteriore perdita di tempo di aiutare a riguadagnare qualche consenso alla sua parte politica. Che dire... ora mi aspetto una Cdl bella compatta che ovviamente non voti la fiducia a questo governo e non si faccia abbindolare da discorsi sulla legge elettorale perchè tanto a questi sinistri personaggi interessa solo mantenere la poltrona.
Raffaele Fedi

Come volevasi dimostrare E il balletto continua: i vizi della prima repubblica si sono trasferiti nella presunta seconda. E' fatale che sia cosi' quando i protagonisti politici della seconda sono gli stessi della prima ad eccezione di Berlusconi, per il resto le solite facce, democristiani in diaspora, comunistri ripuliti, opportunisti permanenti. Sono davvero sfiduciato, quando si ha paura del popolo, si traccheggia per dare il tempo ai soggetti di cui sopra di riorganizzare le proprie fila, in tutti i modi ci si appella a una Costituzione che sa di muffa per rimettere in moto le danze. Basta, che si vada al voto e ci si impegni tutti, chi vinca vinca, a fare le riforme per dare una rinfrescata, se basta, agli ordinamenti costituzionali e a tagliare le spese, che tali non sono ma sono sprechi, per tenere in piedi due Camere, le Province, le comunità montane, sottogoverno e poltrone da governare il mondo non solo l'Italia.
Amedeo Ciocia

L'incarico a Marini Se a Marini viene dato l'incarico per fare la riforma della legge elettorale; se per ammissione di tutti questa riforma si deve fare a "larga maggioranza"; se Berlusconi, Fini, Bossi e Casini hanno già dichiarato che vogliono andare al voto, perché perdere ancora del tempo visto che la "larga maggioranza" non ci sarà mai? Anche ammettendo che l'Udc si smarchi (e non lo farà), c'è qualcuno che pensa davvero che si possa fare la riforma della legge elettorale senza Fi, Alleanza Nazionale e Lega? Torniamo subito al voto senza perdere tempo
Paolo Pagnan

Scelta all'italiana Niente di definito, niente di certo, niente di niente.. ad altri sempre la patata bollente. Non ci è rimasto nemmeno il diritto di votare.
Gp. L.

Largo ai giovani E adesso Marini, giovane volto nuovo della politica italiana, che farà? Il governo delle riforme? Quali? Con chi? Vallo a sapere. Lui, ancora una volta, eseguirà gli ordini che gli arriveranno dai vari Prodi (ancora lui!), Bertinotti, D'Alema, Diliberto, Veltroni e compagni. Mentre noi, il popolo d'Italia, ancora una volta siamo stati beffati : rassegnamoci a vivere un'altra stagione buia, a tirare la cinghia, a subire gli sberleffi del resto del mondo (fatevi un giro sul web: c'è da vergognarsi), a non vedere futuro migliore per i nostri figli, a mandar giù bocconi amari.
M.S.

Napolitano si arrampica sugli specchi Ho sentito alla radio le motivazioni del presidente, di una parte degli italiani, non di tutti come si è proclamato dopo essere stato eletto.
C. A. Magagnini

Saggia decisione Non ci possiamo permettere di andare al voto con questa legge.
l. a.

Marini? Che senso ha? Mi è capitato, nel corso della legislatura che in molti, persino nel centro-sinistra che fu, ritengono ormai giunta alle battute finali, di assistere a numerose dirette di sedute del Senato: in un clima di infuocata battaglia politica - all' ultimo voto, e anche oltre - sullo scranno più alto dell' emiciclo di Palazzo Madama sedeva Franco Marini, il quale mai mi ha dato l' impressione di essere partigiano, sostenitore della coalizione che lo ha espresso. Leggevo nei giorni scorsi che più di una manciata di senatori, tuttavia, non lo ritenesse bravo, nella gestione dei lavori e nelle relazioni con i Gruppi parlamentari, quanto il tanto criticato Roberto Calderoli. Comunque sia, Marini non si può ritenere nè un catto-comunista nè un tapino che si sia fatto influenzare dai ruggiti, legittimi e figurati - si intende, dei leader sinistorsi del Senato. Probabilmente in un clima diverso (chessò io... ad esempio il dopo-elezioni del 2006 ) avrebbe davvero potuto assumere l' incarico di presidente del Consiglio. Ma adesso!? Che senso ha, ma credo che il Capo dello Stato motiverà la sua decisione, affidare un incarico, definitivo esplorativo part-time sino a giugno sino a luglio a vita... a un signore di 75 anni che, forse, tra le tante cose che vorrebbe fare nella vita ( ad esempio occuparsi più da vicino del Pd, nel quale è con Giuseppe Fioroni il punto di riferimento degli ex popolari ) mai includerebbe il Capo di un Governo traballante, nel rischio di soffocare tra le divisioni di un Senato che lo stesso Marini conosce alla perfezione? Si vuole realizzare la riforma elettorale? Sarà una vecchia volpe della politica il Marini, ma mica è il Profeta che metterà d' accordo tutti coloro che negli ultimi mesi si sono scannati perchè in disaccordo sulla soglia di sbarramento, l' ampiezza delle circoscrizioni, il recupero nazionale o circoscrizionale dei voti, il vincolo di coalizione... tutti tecnicismi importanti e necessari al funzionamento del sistema, ma sui quali, se ci si è ritrovati in disaccordo per due anni, non si raggiungerà un accordo in due mesi. Si desidera modificare l' attuale legge elettorale? Si introduca il premio di maggioranza su base nazionale anche al Senato (il che non precluderebbe l' elezione su base regionale di Palazzo Madama, secondo il dettato costituzionale ): basterebbero cinque giorni e la governabilità sarebbe assicurata. Ma forse non è la legge elettorale il vero problema: ciò che preme a chi ha sostenuto con le unghie e con i denti Prodi per quasi due anni ora desidera ardentemente ritardare l' elezioni in modo che gli italiani delusi e umiliati dimentichino le disastrose politiche di Prodi medesimo. Se così non fosse il centro-destra avrebbe in mano i destini del Paese senza possibilità di repliche.
Nicolò Scarpellini

Baccini da che parte sta? Ma cosa vuole Baccini? Fare accordi con persone di cui non ci i puo fidare in quanto, avendo l’acqua alla gola sarebbero disposti a promettere tutto e il suo contrario, questo pero, fino a che l’acqua non si sia abbassata. Vorrei ricordare al signor Baccini che si faccia una passeggiata nel suo collegio elettorale e domandasse al coloro che lo hanno votato di esprimere la loro opinione sulla sua proposta e poi vedra se malgrado tutto egli è libero nel suo mandato di dire e fare quello che piu gli garba. No signor Baccini di quinte colonne non ne abbiamo bisogno, pertanto se la cosa le sembra non accettabile, per cortesia faccia come Follini, un altro politico fine, tanto fine che ha finito la sua carriera.
Carlo Valente

La solita solfa I rossi il potere non lo mollano, ne inventano una più del diavolo. E a Napolitano starebbe a cuore l'Italia? Porti le sue spese e quelle del suo ministero all'altezza del Presidente tedesco, allora farebbe stupire tutti. Ma con sortite del genere riuscirá solo a deprimere.
Fernando Crespi

Basta Non lo vogliono proprio capire quelli della sinistra. Basta bisogna seguire le parole del nostro leader e scendere in piazza.
F. Ser.

Partitini? Ridurre il finanziamento Non capisco questa sfrenata voglia di cambiare la legge elettorale. Ma soprattutto non capisco l’idea di sopprimere o quantomeno ridimensionare la voce dei piccoli partiti. Da quanto ho capito si vorrebbe studiare un meccanismo per far fuori, in un colpo solo, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi, Udeur e, perché no, anche l’Udc. Mi pare un’idea folle! Bisogna considerare due cose importanti. La prima è che i partiti della sinistra radicale votano sempre uniti e dunque nel loro insieme sono una forza ragguardevole. La seconda è dettata dalla nostra Costituzione che difende le minoranze. Oltre ai citati partiti, ci sono da tener conto dei partiti autonomi del Friuli Venezia Giulia, del Trentino, della Valle d’Aosta e Sardegna. Con una nuova legge che si fa, si eliminano tutti e non si dà loro rappresentanza in Parlamento? C’è in verità un metodo più semplice per eliminare la frantumazione dei partiti: eliminare il finanziamento pubblico o, meglio, l’esagerato rimborso spese, che ogni partito oggi ha diritto, per il solo fatto di esistere! In questa Legislatura ci sono stati rimborsi per ben 81 partiti! Quanto al voto di preferenza, considero questa necessità una presa in giro e spiego perché. La prima cosa che fa l'onorevole Rossi, un attimo dopo essere stato eletto con il mio voto è questa: caro elettore ringrazio e saluto, da adesso io sono libero e mi sgancio dalla sua volontà! Ubbidisco solo al mio Capogruppo e Segretario di partito! Anzi, se voglio, posso cambiare partito e idea! Una cosa è certa: con il gioco delle preferenze chi ha più soldi viene eletto! E nel disperato tentativo di essere tutti eletti si spendono a dismisura milioni di euro, con aumento esponenziale dei costi della politica! Ma, scusate, in passato, non si era detto, che le preferenze favorivano la mafia?
Nazario - Asti

Una ragione per votare a sinistra non c'è Che qualcuno mi dica una sola ragione, dico una, valida per poter votare centrosiniostra. Mi sono spremuto fino all'inverosimile per trovarne una, ma niente da fare. Detto ciò, come si fa ad essere, in questo momento elettore, di centrosinistra se fino a poco tempo fa la maggior parte dei suoi politici dicevano ai quattro venti che in caso fosse caduto Prodi si sarebbe dovuto andare subito al voto. L'unica spiegazione che riesco a trovare è che sanno bene di prendere una scoppola madornale, da ko, e che quindi cercano di ritardare il voto il più possibile con la compiacenza di Napolitano.
Leonardo - Genova

E Baccini... adesso capite perchè Baccini lo sponsorizza, perché è il vice presidente facente funzioni in pectore...
Luigi Zavan

Ora non si arriva alla seconda settimana... La maggioranza degli italiani è stufa di come ha governato la sinistra, due anni fa l'italiano medio non arrivava alla terza settimana del mese, ora dopo 2 anni di governa Prodi, non arriva alla seconda. Grazie Prodi, grazie sinistra, grazie ai comunisti
m. ma.

Elezioni tra pochi mesi Si tratta soltanto di fare una legge elettorale e, poi, andare a votare. Anche Berlusconi voleva cambiare la legge, d'accordo con Veltroni. Adesso, che il governo è caduto e lui ha i sondaggi che lo danno in vantaggio, vuole il voto subito. Così non va. Bisogna pensare prima all'interesse del paese. E, poi, a quello del proprio partito, o gruppo di potere. Speriamo che qualcuno prima o poi lo capisca.
Marco Innocenti

Bene Marini Con la speranza che Berlusconi gli lasci fare finalmente le riforme che gli Italiani vogliono, e per le quali hanno fatto anche referendum... Tutti vogliamo subito riforme adatte alla rinascita dell'Italia, che ormai da almeno 10 anno continua a perdere colpi...
Giuseppe Coter

Montezemolo&Co Non bastassero Napolitano, Veltroni, D’ Alema, Giordano, ci si mette pure (ma era prevedibile) il sig. di Montezemolo a desiderare di prolungare l’ agonia del nostro paese con l’ installazione di un governo fasullo. Cosa avrà da guadagnarci ancora per le “sue” aziende?
Robertro Zorzi - Verona

Decisione sbagliata Reputo che la decisione del Presidente, con tutto il rispetto che posso avere per la sua carica, sia decisamente allucinante, da cittadina italiana mi sento come in trappola in una situazione nella quale non sono libera di esprimere la mia opinione. La decisione più sensata era chiedere agli italiani di scegliere nuovamente con il voto, è veramente una situazione surreale e pazzesca. Cordiali saluti, da una giovane "bamboccia", visto come siamo stati definiti, cittadina, che da questo governo non ha ricevuto proprio nulla!
Luana Marchesin

La scelta di Montezemolo In questo turbinio politico, causato ancora una volta da una sinistra che continua a manifestarsi come incompetente a gestire il potere, quello che, fra l'altro, provoca sarcasmo è l'atteggiamento di Montezemolo. Tale atteggiamento sarebbe sorprendente se non considerassimo il cinico opportunismo che lo sostiene. Non ho mai visto nessuno che così smaccatamente percorra vie che conducano al proprio profitto o dell'azienda che rappresenta e per la quale ha ricevuto copiosi sostegni dall'esecutivo Prodi.
n. n.

Il Veltroni dei sogni Ora il gran Veltroni ci promette il paradiso del cinema e del turismo... Così, invece di arrabattarci nel tentativo eroico di sopravvivere, passeremo i mesi a sognare nelle sale cinematografiche o ad abbronzarci al bel sole di napoli stesi sui mucchi di monnezza... Dante invocava il veltro salvatore, la sinistra dei cialtroni che altro può fare se non rifilarci un bel (si fa per dire)... Veltroni?
Bruno - Cento

Elezioni subito, dico no Ma come fate a dire che la maggioranza degli italiani vuole il voto? Ma chi ve lo ha detto? Ma come lo avete misurato? Confindustria (l'associazione degli industriali italiani, cioè tutti i colleghi di Berlusconi!) Confcommercio, Confesercenti, Associazione delle cooperative, sindacati e Cei si sono apertamente schierati per la riforma elettorale prima del voto, per ovvie ragioni. E' uno schieramento completamente trasversale! Pensate davvero che queste tutte queste associazioni non rappresentino la gran parte del Paese?
Federico - Roma

Governo? Non c'è maggioranza nel Paese Lavoro tutti i giorni, e come tanti miei colleghi, sto cercando di portare acqua al Sistema Italia sui mercati internazionali. Sono rispettato per quello che posso portare in ogni luogo che ho potuto praticare. Mi rendo conto che sono piu' rispettato all'estero che nel mio paese. E mi domando come sia possibile pensare nel 2008, che caduto un governo e decadute le camere che l'hanno sostenuto, se ne possa fare un altro, con le regole del gioco delle 3 carte, regolato da un Presidente della Repubblica, che non e' stato eletto dal popolo sovrano, ma dal medesimo Parlamento oggi privo di una maggioranza. Credo 2 cose. 1) La Casta pensa che siamo tutti degli sprovveduti incapaci di agire e pensare, e si ritiene per questo incaricata di decidere per noi (senza alcun mandato) ; 2) Vista l'alzata di scudi che e' stata fatta in Italia a difesa di un governo malamente crollato, penso ci debba essere un interesse enorme a tenere il potere dopo essere stati sfiduciati. Qualcosa che va al di la' della vergogna. Altro che il conflitto di interessi di Berlusconi.
Giuliano Ravagnan

Rottamiamoli... E' vergognoso che un governicchio che ha tergiversato per due anni, perso il treno dell'economia, tartassato e sbeffeggiato i cittadini, sia tenuto in piedi. Voglio rottamare sia il governo che il presidente… possibile che dobbiamo essere sempre governati da scarti della società ! E i cosidetti senatori a vita non hanno la minima idea dei danni che hanno cagionato. Al voto. Che la responsabilità del nuovo governo sia nostra.
Andrea

Cambio d'idea Tutti i vari Veltroni, Giordano, Fassino, Rutelli, Pecoraro Scanio (e chi più ne ha più ne prenda da sinistra!) non hanno sempre avvisato che dopo Prodi si sarebbe andato alle urne? Hanno cambiato idea soltanto perchè quelle minacce si sono rivelate inutili a convincere i senatori loro subalterni? Vogliamo andare a votare quanto prima.
Giovanni Giorgio

Accanimento terapeutico Un incarico a Marini equivale a un accanimento terapeutico, non darebbe alcun valore aggiunto e acuirebbe la crisi in atto. Alle urne e al popolo la parola, pardon, il voto!
Antonio Bottiani

La solita storia La solita gogna mediatica, che mettono in scena le sinistre,quando vanno allo sfascio completo. Come oratori non li batte nessuno.
a. cr.

Sorprendente ostinazione E' davvero sorprendente questa voglia matta del centrosinistra di rinviare il voto per fare subito la riforma elettorale. Qualunque legge elettorale può dare il risultato di parità e quindi di ingovernabilità. La situazione italiana è nota da tempo: i due poli si dividono equamente i voti dei cittadini. A questo punto più che parlare di modifica della legge elettorale, occorre parlare della gestione responsabile dei risultati che usciranno dalle urne. Se, come i vari leader della sinistra vogliono far credere, ci si appella al senso dello Stato alla responsabilità politica per il bene del Paese, occorre passare dalle parole ai fatti. La sinistra vincitrice nel 2006 per un pugno di voti, non ha dimostrato alcun senso dello Stato, prendendosi sprezzantememte tutto quel che c'era da prendere rifiutando la mano tesa del leader dell'opposizione per un Governo di larghe intese. Con questi fatti sul tavolo, è impossibile oggi credere alla buona fede di questa sinistra. I cittadini italiani malgrado un'informazione deformata e faziosa, hanno sempre votato - fin dal 1948 - per i partiti moderati. Pertanto le ideologie fallite che in tutto il mondo sono state ormai messe da parte è bene che anche qui in Italia vengano messe in soffitta. In questa situazione è d'obbligo per chi ne ha la responsabilità decisionale, sciogliere le Camere e lasciare la parola al popolo, come recita l'articolo 1 della sempre citata Costituzione : "La sovranità appartiene al popolo" non ai piccoli leader di piccoli partiti!
Armando Berti - Pieve di Soligo

Vogliono fare come nel '94 Ho paura che succeda come nel '94, quando, dopo la caduta del governo Berlusconi, invece di sciogliere le camere de mandarci a elezioni, Scalfaro aspetto' che il centro sinistra allo sbando (soprattutto il Centro) si organizzasse prima di sostenere nuove elezioni. Mi pare che le richieste di Veltroni siano in tale direzione.
marco

Una pagliacciata Non sanno più cosa dire.
p. m.

Non si voterà Napolitano pensa a Marini,forse, ma a mio modesto avviso pensa solo alla sinistra a salvare quel niente che c'è da salvare pensando che nel frattempo riescano a trovare un qualcosa che non li schiodi dalla posizione di potere che si sono costruiti. Abbiamo a che fare con un gruppo che non intende fare gli interessi del Paese ma solo i propri, basti pensare alle nomine che vogliono fare e che si premureranno di fare non appena avranno l'incarico qualora ottenessero una sebben minima fiducia.
e-mail

Rispunta pure Amato... Non più lontano di tre quattro settimane fa erano in molti a volere, da destra e da sinistra e anche dal centro, la testa di Amato. Ora invece viene proposto come uno dei due esploratori da mandare in parlamento a chiedere consensi per un altro suo governo. Bene. Anzi male. Possibile che Napolitano non si renda conto che i governi balneari o di decantazione appartengono ad un’altra epoca politica? Possibile che sia così restio ad imboccare la via dritta che porta difilato alle elezioni? Possibile che si voglia affidare il destino della Nazione al cilindro di questo o quel prestigiatore invece di affidarsi al popolo sovrano? Cercare di trovare il bandolo della matassa in parlamento, in quel parlamento in cui Prodi ha perso la faccia e la poltrona di presidente del consiglio, è un azzardo che va assolutamente evitato. Per convincersene, basta chiudere gli occhi e pensare alle scene da manicomio offerte nella sua ultima seduta dal senato.
Lino - Agrigento

Manifestiamo, una bandiera alla finestra Ho paura che anche questa volta ci fregheranno alla grande. Ma se il Presidente Napolitano non ci permette di votare vorrei dirgli che non mi rappresenta e sinceramente mi vergogno di essere italiana e lo zimbello del mondo intero (esclusa Cuba forse) la cosa che fa più arrabbiare è che noi cittadini o sarebbe meglio dire sudditi siamo impotenti e umiliati, e poi dicono che la gente si allontana dalla politica, ma cosa pretendono? Ci vorrebbe una grande manifestazione, qualche giorno fa ho sentito che qualcuno suggeriva di appendere alle finestre una bandiera, ecco perchè Berlusconi non fa sua questa idea e invita gli italiani che vogliono tornare al voto ad appendere alle finestre la bandiera dell'italia, facciamo capire al presidente che noi vogliamo riprenderci la nostra patria e vogliamo decidere noi da chi essere governati, davanti al mare di bandiere che sono sicura invaderebbero le città non potrebbe tirarsi indietro....o no?
Manuela

Il presidente ci ascolti Napolitano deve essere il presidente di tutti gli italiani, cosa farebbe se i pronostici di voto fossero nettamente a favore delle sinistre? Se non apre al voto, all'ascolto del parere degli italiani, il comportamento del Capo dello Stato sarebbe gravissimo.
gartico, comune cittadino

Bene Marini Così... la sinistra perderà un altro 5%.
dr. Grasso - Como

E' la sinistra che decide cià che è bene o male? Se il governo Prodi fosse caduto per il mancato sostegno di una parter radicale della sua coalizione, durante le innumerevoli rchieste di fiducia, per lor signori era giusto il ritorno immediato alle urne. Poiché, invece, Prodi è caduto a seguito di altre ben note vicende, lor signori considerano il ricorso alle urne come qualcosa di antidemocratico e di nocivo per il bene dl paese. Come sempre, è la sinistra che decide ciò che è bene e ciò che è male: perde il pelo ma non il vizio di pontificare in maniera dogmatica! Un suggerimento: nel programma inserire il dimezzamento delle prebende ai futuri rappresentanti del popolo italiano per riportare le loro indennità a livello europeo. Mi auguro che il buon senso prevalga e che i futuri parlamentari pensino veramente ed esclusivamete al bene del nostro paese, che il sig. Prodi lasciato più riccodi una " bella eredità" (l'impudente!). Un sogno: i giornalist , tutti quanti, siano più liberi e quando intervistano un parlamentare od un ministro non devono solo accettare per oro colato tutto quello che si sentono dire ma che abbiano il coraggio di obbiettare con cognizione di causa. Speriamo in prossime elezioni.
Giimme

Il presidente sia coerente Napolitano da sempre discetta della necessità di accorciare le distanza tra la politica e la gente. Che sia coerente. Ridia la parola alle urne. Tanto, anche nel caso di pareggio, è difficile che si ripeta la medesima situazione del 2006 in cui l'offerta di partecipazione ad un governo di coalizione avanzata da Berlusconi fu respinta dalla smisurata arroganza (e miopia) prodiana. Una assoluta parità vorrà solo significare che l'intelligenza collettiva del Paese, che si materializzerà nel conteggio dei voti, avrà semplicemente deciso che è ora di riformare. Tutti insieme. E allora viva il CaW (di Ferrariana memoria) e l'aria nuova. D'alema, Marini, Bertinotti ... che vadano tutti a casa. L'Italia non è la mangiatoia che loro credono e gli elettori sono i padroni. Punto. Alle urne o tutti in piazza.
Marco Marcelli

Basta, alle urne Se il comune mortale sapesse che il tira e molla per continuare la legislatura non è altro che la necessità di arrivare ai 913 fatidici giorni della legislatura, scoppierebbe un pandemonio. Basta, si va a votare:
n. c.

Eccola la vera casta, smascherata pubblicamente. C'è una chiara maggioranza a favore del voto anticipato e cioè tutto il centro destra, in più l'Udeur, il Pcdi e sostanzialmente anche l'Idv. Come si fa con questi dati a incaricare Marini ? Come si fa a chiamare la sua investitura ed il suo eventuale governo come governo istituzionale ? Solo perché è stato presidente del Senato? Ma Marini è uomo di partito, fa parte di questa maggioranza, che c'entra col governo istituzionale? Governo istituzionale fa pensare all'incarico a favore del governatore della Banca d'Italia, al presidente della Corte Costituzionale o della Corte dei conti. Che c'entra Marini che è un politico a tutti gli effetti, che per accordi interni è stato eletto allo stranno di Palazzo Madama?
Lucio Sergio Catilina

Pd e Fi, scatto d'orgoglio Da elettore "di centro" chiederei a Pd e Fi di avere uno scatto di orgoglio e di coraggio: correte da soli, contatevi, vediamo di ridare il loro peso ai partitini. Se Pd e Fi hanno delle idee di governo, le portino avanti e siano gli altri a chiedere di associarsi. Di "pesci remora" da una parte e dall'altra, l'Italia non ne ha bisogno, ha bisogno di idee chiare, riconoscibili e di governi che abbiano la possibilità di metterle in pratica senza dover mediare all'infinito.
Franco

il voto negato Questo è il risultato di aver nominato Napolitano presidente della Repubblica, l'ultima roccaforte della sinistra per prolungare l'agonia di un governo cancellato e finito. La stragrande maggioranza degli italiani vuole elezioni subito, e Napolitano cosa fa? Fa l'esploratore. La sinistra non molla l'osso e quei partitini ridicoli che seguitano, come le mosche, piccole ma tediose all'inverosimile, a voler dettare legge, non si rendono conto che non hanno nessuna voce in capitolo. Veltroni addirittura, vorrebbe andare ad elezioni nel 2009, ma roba da matti!! In questo modo vorrebbe far decantare le porcherie commesse dal governo finito e sepolto di Prodi, Veltroni non sa neppure su che percentuale potrà contare, visto chi il Pd è ancora un partito virtuale, e poi cosa vorrebbe fare? Distruggere l'Italia come ha fatto con Roma? Lo sanno tutti come è conciata la città eterna, da far schifo! Il più grande partito d'Italia, che è appunto Forza Italia, assieme ad An, la Lega Nord ed ora sembra anche Casini, vogliono le elezioni subito, come la maggioranza degli italiani, quindi, sia la maggioranza politica che quella del paese, dicono "al voto". Perchè dobbiamo perdere altro tempo con tentativi fallimentari, dando un incarico a Marini di formare una cosa strana? Ma ci prendono per i fondelli?
Francesco

Il solito nemico Berlusconi E' difficile fare un commento senza turarsi il naso. La sinistra ha minacciato, ogni qualvolta qualcuno della maggioranza alzava la cresta, di andare subito a votare e adesso invece tenta di procrastinare il giudizio del popolo perchè sa di perdere il consenso e il "cadreghino". La verità è che a questa sinistra non gliene frega niente se la Cdl, vincendo le elezioni, avrà difficoltà a governare, non vuole semplicemente Berlusconi al potere e basta! Comunque faccio i miei migliori auguri al Centro Destra di riuscire nell'impresa... Non vorrei però che siano come gli auguri che si facevano all'Inter quando doveva giocare contro la Juve nell'era Moggi.
Franco de Martino

Ma il popolo non è sovrano? La sinistra non ha governato per due motivi: il primo perché ha vinto di misura le elezioni il secondo è perché sono una accozzaglia di persone litigiose senza un programma. Punto e basta. E che è colpa della legge elettorale se non riescono a mettersi d'accordo neppure se fare una ferrovia? Cosa hanno risposto i signori che ora si strillano di responsabilità e di coraggio quando Berlusconi dopo le elezioni propose la strada della grande coalizione? La crisi e le urgenze che tutti paventano sono solo ed esclusivamente colpa del governo Prodi. L'urgenza non è certo la legge elettorale! L'emergenza rifiuti è colpa della legge elettorale? La crisi dell'occupazione è colpa della legge elettorale? Le famiglie non arrivano a fine mese per colpa della legge elettorale? La criminalità spadroneggia perché abbiamo una pessima legge elettorale? È forse colpa della legge elettorale se l'Italia è irrisa e senza peso nel panorama europeo ed internazionale? Certo le infrastrutture non si possono fare con una legge elettorale simile. Per non parlare della sanità! Non si può pretendere che la sanità funzioni finchè abbiamo una legge elettorale come la nostra! In Francia, in Germania e in Spagna stanno meglio? E grazie! Hanno una ottima legge elettorale! E quello dice che ha lasciato una bella eredità! Buffoni! La smettano di prendere in giro i cittadini. Il popolo non era sovrano? Ah già, solo nei paesi civili, liberi e democratici…
Francesco

C'è poco da esplorare... Nessuno vuole un governo "Marinato!". La gente è stufa di essere "ingovernata". Torniamo tutti a votare, al più presto e diamo mandato di governo a chi sa fare bene. E non c'è da andare in giro a cercare granché...
Patrizia Zanetti

Al voto Le spaccature nella società italiana sono profonde, tirare troppo la corda può essere molto pericoloso. Le urne sono necessarie perchè le precedenti elezioni hanno lasciato molti dubbi sul risultato elettorale, e poi perchè la coalizione "vincente" ha forzato la mano su tante "leggi" e tante "nomine". Le urne non sono sufficienti a garantire una stabilità e una pacificazione nazionale, tanto auspicata da Casini, ma lo dobbiamo sperare se la nuova classe dirigente sarà rinnovata in buona parte nella scelta di candidati capaci e meritevoli, mettendo da parte gli interessi esclusivi di partito.
Giovanni Schiavo - Salerno

La vera emergenza E' caduto il governo, e se è caduto perché ha fallito la guida del Paese, per mancanza di strategia, per scelte errate, per incapacità, allora bisogna cambiare linea politica. Rispetto al Papa come rispetto alla, scusate, monnezza. Rispetto alla legge 40 come rispetto alla 194. Rispetto alle nomine agli enti statali e parastatali come alla (s)vendita di Alitalia. Ecco perché si deve andare alle elezioni, per cambiare politica, le linee guida. Riguardo alla legge elettorale, va benissimo questa, basta non usarla come la volta scorsa, imbarcando di tutto con ragionamento proporzionale nell'animo. Mi spiego: il popolo sceglie fra due (o più di due, chi lo vieta?) coalizioni, quella che vince a livello nazionale prende la maggioranza alla camera: semplice, perfetto. Se fossero Pd e, toh, Italia dei Valori sarebbe chiaro, contro la Cosa bianca e la Cosa Rossa (Verdi e comunisti vari) e la Cdl, magari senza UDC. Governabilità assicurata dalla legge, linea politica assicurata dall'intelligenza delle scelte. Al Senato la cosa cambia per colpa di quel venditore di... dell'ex capo dello Stato Ciampi, collegi regionali per annullare i voti del Nord, più popoloso ma troppo azzurro per i gusti di lorsignori. Il difetto sta nel manico, due Camere, due voti comunque distinti, con esito non necessariamente uniforme. La nostra riforma costituzionale, che ora sempre lorsignori propongono quasi uguale dopo averla bocciata e fatta bocciare da stampa e popolo la cosa l'ovviava con Camera e Senato delle Regioni. La rifaremo, ma non insieme a Prodi. L'emergenza vera è la cattiva guida del Paese, va cambiata: elezioni!
Baback Falamaki, Milano

Presidente di tutti gli italiani? Se il Presidente Napolitano non indice subito le elezioni, rinnega le sue affermazioni di essere il Presidente di tutti gli Italiani, e rivela di essere il presidente della sinistra, cioè della minoranza degli Italiani.
Dario Cuzzi

Lettere al Quirinale Inondiamo il Quirinale di e-mail e/o di cartoline per segnalare il nostro disappunto per un incarico che ci farà perdere solo tempo. La democrazia si rinsalda solo con libere elezioni.
Andrea Peracchio - Rivarolo C.se (To)

Chi dice no al voto Dubbio: voto subito o prima riforma elettorale? Vescovi, industriali, sindacati dicono: no al voto subito. Bene, tutto è ora chiaro: votare subito.
Vittorio Giudice -Milano

Il teatrino della sinistra Ancora una volta il Teatrino della politica si è messo in moto, e questa volta persino il presidente della Repubblica del mio paese, diventa burattino della sinistra che lo ha votato, non dando ascolto ai sondaggi fatti dai giornali, dalla Tv, su cosa vogliono gli italiani, non dando ascolto all'opposizione ed anche ad alcuni dell'estrema sinistra che tutti insieme dicono si vada al voto e poi con il prossimo governo di maggioranza si modifichi la legge elettorale e si facciano le riforme. Ma il presidente Napolitano, si mostra sordo a tale voce e dice che ha bisogno di tempo e pensa comunque di poter realizzare un governo a tempo. Ancora una volta si mostra un Presidente di parte. La verità è che la sinistra spera di non sciogliere le camere per poter arrivare al fatidico numero di: 2 anni 6 mesi ed 1 giorno per ottenere così la pensione per aver raggiunto il minimo di legislatura, questa è l'unica cosa che gli interessa del resto del paese, delle riforme, e della legge elettorale non gli frega nulla.
Valerio Lombardo

Non ci voglio credere Sarebbe veramente vergognoso non tornare alle urne. Questi Compagni sono attaccati alle sedie e al potere in maniera veramente imbarazzante. Napolitano cadrebbe decisamente troppo in basso per accettare, come si dice qui da me, il solito "fuffigno"! Non ci voglio credere!
f. f.

Quando il voto è una disgrazia E' veramente disdicevole, a dire poco, che nel nostro paese il ricorso al parere dei cittadini (voto, referendum) sia considerato una disgrazia da evitare: primo fra tutti dal capo dello Stato. E' indicativo, evidentemente, della qualità della nostra democrazia.
Roberto Fedi

Perdere tempo E' proprio vero, sarebbe comunque sono tempo perso, ma forse è proprio quello che vogliono, perdere tempo per garantirsi la cadrega.
Mariapia Ponti

Due anni persi Abbiamo perso quasi due anni, non mi sambra il caso di perdere altro tempo. Certo che la sinistra pur di rimanere al potere e' disposta a tutto, adesso gioca sulle pensioni ma in realta' vogliono assicurarsi la loro pensione. Sono riusciti a trasformare l'Italia in un paese del terzo mondo, in una spazzatura. E' venuta a mancare la democrazia, canti di Natale proibiti, presepi proibiti, il Papa che non puo' andare all'Universita'. Adesso basta, bisogna tornare al voto e poi eventualmente portare avanti le riforme. Se sono riusciti a ridurre l'Italia in una spazzatura in 18 mesi, adesso che riforme vogliono portare? Le uniche riforme sensate sono che lascino le poltrone. Che gli italiani aprino gli occhi.
Antonella

Riforma, non c'è tempo In breve tempo nessuno riuscirebbe a mettere a punto una accettabile e condivisa soluzione elettorale anzi si verrebberro a creare scelte che poi si rivelerebbero sgradite e sconvenienti soprattutto per i piccoli partiti che difficilmente si potrebbero aggregare appunto in coalizioni finalizzate al voto. Claudio De Conto

Non mi sento rappresentato Il presidente Giorgio Napolitano, al di là delle lusinghe di rito, a mio avviso si sta dimostrando uomo di apparato, se non proprio di partito, di una certa sinistra. Non c’è una maggioranza che appoggi un futuro Governo e lui anziché risolvere la situazione (da solveo, sciogliere) cerca di complicarla ricercando sofismi politici per consentire al Pd e al Centrosinistra di guadagnare tempo e magari voti nei confronti del Centrodestra. Non mi sento rappresentato.
Angelo De Simoni

Mandiamoli a casa Bisogna andare subito al voto, perche' lo voglio oggi, la maggioranza degli Italiani di centro destra, ma anche una parte di quell'elettorato di centro, (che ha permesso a questo governo di quasi vincere le elezioni) che si erano fatti intimorire dalla macchina mediatica dei Prodi boy's, che profetizzava lo sfascio totale, dell'Italia, se fosse stato confermato il centro destra. Orbene, questi auto-lesionisti, hanno provato nelle proprie tasche, (vuote) e non solo, che la felicita' promessa dal "professore" non era la loro, ma bensi' la sua! Quidi al voto, e basta con i giochi di sponda Quirinale-cento sinistra che non hanno accettato, con stafottenza di dover andare a casa, e che si arrampicano sugli specchi affiche' questo non accada. Un bel v...a al "professore" e avanti.
Sergio

La destra impari Questo succede (non andare al voto) quando si elegge un presidente di sinistra. Tutte le volte è la stessa solfa. Così pure per i senatori a vita: tutti votano a sinistra. Quando imparerà la destra (nelle rare volte che va al potere) ad eleggere il presidente e i senatori a vita di destra?
Maurizio Bruscolotti

Una sfilata di volti nuovi... Il centrosinistra non vuole rassegnarsi ad accettare la realta' che esso non rappresenta la maggioranza del paese . Le elezioni ello scorso 2006 sono state una truffa. Si vada subito al voto e speriamo che nella prossima campagna elettorale il centro sinistra non ci annoi con i soliti luoghi comuni tipo " onflitto di interesse di Berlusconi " ed altro oppure del mancato rinnovamento della classe politica nel centro destra. Del conflitto di interesse di Berlusconi gli italiani hanno piu' volte dimostrato di non interessarsene particolarmente. Poi quali sarebbere questi volti nuovi della politica nel centrosinistra? Veltroni , Dalema, Fassino, Finocchiaro, Bindi , Marini , Amato, Rutelli ed altri ? Fanno solo ridere.
Antonio Maioli

Un governo imposto Era previsto che fossero tentate tutte le strade prima di andare alle urne. Voglio far notare ai signori che criticano questa legge elettorale e chiedono di cambiarla soprattutto perché i cittadini non possono esprimere la preferenza, che quanto sta succedendo e molto peggiore: infatti, non saremo privati della mancata possibilità di scegliere chi delegare al parlamento, ma ci troveremo addirittura con un governo non scelto, ma imposto.
Giuliano Pacenti

Ci vogliono negare il voto Mi devono spiegare qual è la differenza tra il nostro paese "democratico" ed uno dittatoriale. Ci vogliono negare la possibilità di andare a votare, comandano loro, hanno sempre comandato loro. "Per il bene del paese" e bla bla bla dicono... Ma che ne sanno del bene del paese: se siamo in queste condizioni è colpa loro, di questi vecchi politicanti, a cominciare da Cossiga, che viene cianciato da tutti, beato lui, e che non sa neanche dove sta di casa la libertà (degli altri), la democrazia. Poveri noi.
mm

Con la sinistra passi indietro Durante la scorsa campagna elettorale Prodi e C andavano in tutta l’Italia a sbandierare che se avrebbero votato per “loro” l’Itala sarebbe ripartita, infatti siamo ripartiti, ma non in avanti ma purtroppo indietro. L’economia si è fermata,di riforme neanche a parlarne.avevamo raggiunto con “ difficoltà” un po’ di prestigio internazionale.ci hanno tassato e tartassato (ci hanno fatto i salassi). Però ancora dopo 2 “ miseri” anni di governo, hanno ancora il coraggio e la faccia tosta di dirci che “Loro” hanno rimesso in piedi l’Italia. Mi sono sempre chiesto perché quello che fa il Centrodestra è tutto male mentre quello che fanno “Loro” è tutto oro. Mi sento umiliato e offeso e non ce la faccio piu’ ad essere preso in giro da questa classe politica. Spero e mi auguro (ma lo so che no sarà così) che si vada a elezioni al piu’ presto perché ormai ho perso tutte, le mie speranze.
Flavio

Subito al voto Grazie pe questa oppurtunita'. 1) Subito al voto 2) Elezioni non oltre maggio - giugno corrente anno ma si deve fissare la data esatta adesso e solo se si parla di fare una legge elettorale semplice, chiara, comprensibile da tutti, anche dagli ignoranti che poi ingnoranti non sono.
Paolo Lufrano - Bangkok (Thailandia)

Vogliono tirarla lunga Votare con l'attuale legge elettorale sarà la sciagura che dicono, ma è possibile approvare in tempi brevi una nuova legge o volerla è solo un modo per tirarla per le lunghe, per aspettare sondaggi più favorevoli? Non è facile trovare l'accordo tra centrodestra e centrosinistra, ma è molto più difficile trovarlo all'interno del centrosinistra, come sempre. Forse l'unica legge elettorale che nel centrosinistra troverebbe tutti d'accordo è quella che prevedesse l'annullamento di tutti i voti dati al centrodestra: non consentirebbe di poter ben governare ma permetterebbe di litigare all'infinito senza rischiare di perdere la poltrona.
m. p.

Basta governicchi Assistiamo a soliti penosi tentativi dell'ex maggioranza per guadagnare tempo,recuperare posizioni perdute,garantire la pensione a coloro che non verranno rieletti. La stessa Rosy Bindi ha dichiarato in tv che un eventuale governo di scopo,non potrebbe mai effettuare, in pochi mesi, le riforme mai attuate sinora. Ridiamo dunque la parola al popolo sovrano,basta con i governicchi.
e-mail

Serve la preferenza È una vergogna, il "porcellum" ci ha tolto l'unica libertà che avevano gli italiani : “scegliersi il candidato” cioè la preferenza. Al giornale sembra normale ,ma a moltissimi italiani tutto questo non é altro che l'ennesino atto si soperchieria dei partiti, presuntamente, politici ma essenzialmete “pro domo sua”.
Nicola Grieco

La sinistra si strappa le vesti e grida all'irrespondabilità se non si facesse per le riforme? Sono tutte balle (scusate il linguaggio), ma me ne sono accorto guardando per un pò la trasmissione Ballarò. Si vede chiaramente che per loro è già iniziata la campagna elettorale. Infatti si nota già: pubblico entusiasta quando parlano quelli di sinistra; mugugni quando rispondono quelli della Cdl; e grande maestria del conduttore che fa di tutto per far parlare poco o interrompere quando parla uno come Bondi. Io mi chiedo sempre perchè devo pagare il canone Rai per assistere ad uno spettacolo così indecoroso.Spero che in futuro il prossimo Governo faccia una norma che dia la possibilità ai cittadini di pagare il canone in base alle trasmissioni che uno guarda, e certamente quelli di Ballarò? Dovranno restituirnene un po a me. Forza e coraggio a tutti, finalmente ci riprendiamo un pò più di libertà in questo beneamato paese...
Alessandro

Uno di loro... Purtroppo Prodi quando si è insediato nel 2006 ha giocato bene le sue carte, dovendo scegliere anche il presidente della Repubblica, ha scelto uno di loro. Ora essendo Napolitano uno di loro, non scioglierà le camere, e darà la possibilità al Pd di riorganizzarsi per poter vincere le prossime elezioni, tutto qui, cosa che mi dispiace moltissimo.
Silvana

Napolitano rifletta La politica è complicata o quando non si hanno le idee chiare o quando si vuole incastrare l'avversario. E' per questo che Veltroni vuole o le elezioni fra un anno o fra cinque mesi. Il mio nipotino c'è arrivato. Quindi il nostro presidente...rifletta! Alessandro

Berlusconi corra da solo La sinistra con 250 mila voti in meno al senato e 25.000 baci alla camera, ha voluto governare da sola con un presidente della Repubblica ex comunista, alla camera un sidacalista con giacche e cravatte pandan, ed un sindacalista che non sa nemmeno parlare al senato e oggi, siccome sa che alle elezioni avranno una mazzata che se la ricorderanno per molti anni ,vogliono aspettare perché gli italiani hanno la memoria corta. E il Cavagliere deve stare lontano da Casini perché é la politica di un democristiano, Cuffaro non gli porterà i voti in sicilia perché deve pensare alla sua coscienza, Pezzotta con Tabacci fanno la "cosa bianca", alle elezioni Casini si troverà con il cerino in mano, e dovrà stare fuori dal nuovo governo. Per me il Cavaliere deve correre da solo: al risultato delle elezioni saranno i piccoli a bussare al portone di Forza Italia e il Cavaliere non si farà condizionare da nessuno. Berlusconi deve governare fare le riforme vere e non deve essere vincolato da nessuno.
e-mail

Al voto con la preferenza Da sempre di centrodestra e per sempre con Silvio Berlusconi! Una preghiera- Subito al voto- Ma con la possibilità del voto di preferenza.
GP

Quanta falsità Nello stesso momento in cui dicono di volere un accordo col centrodestra per la legge elettorale, per combattere l'erosione dei redditi e per approvare alcune riforme costituzionali, spargono calunnie sui leader politici avversari e parlano di "marcia su Roma" di Berlusconi. In venti mesi di potere hanno usato la loro maggioranza dello 0,05 % per arraffare tutti i posti che potevano, per evitare il controllo delle schede contraffatte e contestate e per abrogare le leggi del precedente governo: perché non hanno cambiato la legge elettorale, se ciò era così importante, perché non hanno evitato l'erosione dei redditi, frutto della loro politica di rapina fiscale?
gi. po.

Gli interessi dei paritti Ma non é stato sufficiente vedere questo governo e questa legge elettorale per capire che tutti i partiti stanno facendo solo i propri interessi? Come italiano mi sento preso in giro da tutti. La sinistra perché é un’accozzaglia di idee una più diversa dall’altra. Ma a destra, nel giro di due settimane i vari Fini e Casini che non vedevano l'ora di fare le scarpe al Berlusca, improvvisamente diventano i migliori amici e tutte le divergenze sono risolte. Ma ci prendono per scemi? Perché Berlusconi non prende coraggio e va da solo come i Pd? Dobbiamo avere un paese moderno che chi governa realizza il proprio piano presentato agli elettori e la smettiamo con i partiti dell’1-4% che condizionano di nuovo chiunque si presenti a fare il premier. Questa legge elettorale non lo consente. E neanche un leggero miglioramento della stessa. Sembrava che finalmente Veltroni e Berlusconi avessero preso un pò di coraggio per andare avanti e invece il nostro paese andrà alle elezioni con I soliti partiti dell’1% (Mastella & Co) che condizioneranno di nuovo il nostro paese. Come cittadini, non ci meritiamo questo. Mi rifuto di tornare a votare. Non ne posso più.
Pier Francesco Ferrari