Crisi, governo pronto: "Il piano nel cdm del 26"

Le misure contro la crisi finanziaria saranno varate la settimana prossima dal consiglio dei ministri. La Marcegaglia critica: "Siamo in un momento di grande difficoltà. Se ne può uscire, ma è fondamentale il
supporto a imprese e famiglie"

Roma - Non verrà varato prima di mercoledì prossimo il decreto che conterrà alcune delle misure del piano anti crisi da 80 miliardi annunciato dal presidente del Consiglio e dal ministro dell’Economia sabato scorso da Washington. Lo conferma il premier: "Mercoledì prossimo presenteremo in consiglio dei ministri un pacchetto totale di misure". Lo ha detto conversando con i giornalisti durante una passeggiata per le strade di Roma e annunciando per mercoledì 26 il varo da parte del Consiglio dei ministri di un pacchetto a sostegno delle famiglie e delle imprese per fronteggiare la crisi. "Sarà la prossima settimana, forse martedì o mercoledì", aveva anticipato una fonte governativa. Berlusconi ha detto, nel corso della conferenza stampa a Washington dopo il G20, che il pacchetto di interventi sarà approvata al massimo entro la fine di novembre. In ogni caso il governo, ha chiarito Tremonti nella stessa conferenza stampa, vuole tenere conto sia dell’urgenza delle misure da adottare sia del rispetto dei tempi del parlamento, che ha un calendario ingolfato anche a causa del massiccio ricorso ai decreti legge da convertire.

Marcegaglia: "Piano insufficiente" Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ritiene che il piano anticrisi anticipato dal governo sia insufficiente nella parte che riguarda imprese e famiglie. "Dal nostro punto di vista non è sufficiente, serve di più. Siamo in un momento di grande difficoltà, di crisi di fiducia e di recessione. Se ne può uscire, ma è fondamentale il supporto alle imprese e alle famiglie".

Le richieste degli industriali Il leader degli industriali ha ricordato le sue precedenti richieste, cioè "un taglio all’Irap". E spiega: "La riduzione fiscale serve e deve essere consistente. Abbiamo chiesto dei provvedimenti che supportino dal punto di vista fiscale le imprese che decidono, in un momento così difficile, di patrimonializzarsi e di fare investimenti. Per quanto riguarda le famiglie chiediamo che ci sia un supporto vero per quelle con redditi più bassi. Auspichiamo che il Governo, su imprese e famiglie, faccia di più".

Gli ammortizzatori sociali Quanto alla parte del provvedimento del Governo che riguarda gli ammortizzatori sociali, secondo Marcegaglia "è fondamentale" che questi "vengano rifinanziati perchè ce ne sarà molto bisogno". Parlando del provvedimento più in generale, il leader degli industriali ha detto che "si parla di 80 miliardi di euro": "Alcuni di questi fondi avrebbero già dovuto essere avviati nel 2007 ma erano fermi. Ora è fondamentale che alle parole seguano i fatti e che quindi gli investimenti vengano spesi già nei prossimi mesi per aiutare la ripresa".

Misure per il comparto auto Anche per il comparto auto servirebbero delle misure necessarie a contrastare la crisi economica, ma la richiesta di supporti sarà avanzata in sede di Unione europea: lo sostiene il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenuta oggi ad un convegno organizzato da Assinform. "L’auto è un settore particolarmente in crisi, dal nostro punto di vista - ha detto Marcegaglia - servirebbero assolutamente supporti su tutti i settori che fanno efficienza energetica e riduzioni di emissioni. Quindi certamente anche per l’auto. Comunque - ha concluso - credo che la logica dell’auto sia quella di decidere aiuti di Stato a livello europeo e non nei singoli Paesi".