Crisi, i timori dell'Ue: in arrivo due anni difficili Autostrade, Tremonti: "Cambieranno le tariffe"

Cresce la preoccupazione per l'economia reale. Almunia: "L’impatto della crisi dei mercati sulle grandi
economie è sempre più evidente". Palazzo Chigi è pronta ad aiutare famiglie e imprese a
fronteggiare la crisi. Tremonti avverte: "Non sfonderemo i criteri di
deficit". In agosto è debito pubblico record

Milano - I pronostici non sono buoni. Passano le settimane, si allunga il periodo di degenza della finanza malata, E, nel frattempo, il malore contagia anche l'economia reale. "E' chiaro che il 2009 e anche il 2010 saranno anni difficili - ha ammesso il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia - l’impatto della crisi dei mercati sulle più grandi economie diventa sempre più evidente di giorno in giorno e ogni ottimismo sul fatto che l’economia globale possa evitare un grave rallentamento è ora svanito". In Italia, il governo fa sapere che, accanto alla Finanziaria, è pronto a mettere in campo manovre mirate per sanare l'economia interna del Paese.

La preoccupazione di Bruxelles Secondo il commissario Ue agli affari economici e monetari, il sistema finanziario sta vivendo una fase caratterizzata ancora da "minacce per la stabilità del sistema bancario". Almunia ha, inoltre, sottolineato come "nonostante il settore bancario sia stato al centro della crisi sin dall’inizio, i problemi si sono ora estesi in altri settori del sistema finanziario, dalle enormi inadempienze del mercato degli swaps, alle compagnie di assicurazioni, agli hedge funds". "L’Europa - ha aggiunto Almunia - ha intrapreso un’ azione decisiva per gestire la crisi. I governi, la Commissione europea e la Bce stanno lavorando insieme per contenere le turbolenze, proteggere i risparmi e mantenere un flusso adeguato di credito per famiglie ed imprese. La reazione iniziale del mercato - ha proseguito - è stata positiva, e si sono registrati modesti miglioramenti nel funzionamento dei mercati interbancari nelle ultime settimane. Ma le condizioni restano ancora precarie". E' dunque chiaro per Almunia che il Vecchio Continente dobba "fare ogni cosa in potere per riportare i mercati a un normale funzionamento, così che essi possano continuare a fare il loro lavoro di finanziamento delle famiglie e delle imprese e di supporto della crescita economica".

Lotta alla crisi italiana Un ruolo attivo della Cassa depositi e prestiti per realizzare il Piano casa, investimenti per 16 miliardi sbloccati dal Cipe ma anche un cambio delle tariffe autostradali che saranno però legate agli investimenti che le concessionarie saranno in grado di realizza. Sono queste alcune misure per spingere la "domanda" in Italia e fronteggiare la crisi economica illustrate dal titolare dell’Economia, Giulio Tremonti. Un pacchetto, ha spiegato il ministro, che "non è ancora definito". Secondo il tecnico di via XX Settembre, è possibile operare "un provvedimento di sostegno all’economia alle imprese e alle famiglie che non alteri i saldi della finanza pubblica". Lo sblocco di investimenti Cipe si lega "alla proposta italiana di emissione di eurobond per finanziare infrastrutture europee o a quella di utilizzare la banca europea in rete". "In Italia nei prossimi giorni lo sblocco da parte del Cipe da parte di uno stock di investimenti è stimato 16 miliardi di euro". Ci sarà poi "un meccanismo di ristrutturazione delle tariffe che riparta investimenti sulle autostrade, subordinando le tariffe all’effettività degli investimenti, anche questa in grado di mobilizzare investimenti molto elevati". A questo si aggiungerà "un utilizzo attivo e non passivo della Cassa depositi e prestiti a partire da piano casa".

Debito pubblico record Secondo il supplemento di finanza pubblica del Bollettino statistico di Bankitalia, il debito pubblico ha segnato l'ennesimo record in agosto quando è salito a 1.667,2 miliardi di euro dai 1.654,7 di luglio. Il più alto livello in precedenza era stato toccato in aprile con 1.663,2 miliardi. "Mentre molti Paesi europei si trovano in un’area di deficit eccessivo, l’Italia, secondo le stime definite in sede Ecofin, manterrà nei prossimi tre anni un rapporto tra deficit e Pil al di sotto del 3 per cento", ha sottolineato il ministro Tremonti richiamando l’attenzione sul fatto che "i dati relativi alla crescita dell’Italia si sono allineati a quelli degli altri Paesi", anche se questo allineamento riguarda comunque un andamento non positivo.

Tassi in continuo calo Sui prestiti a tre mesi in euro, che fanno da riferimento per i mutui a tasso variabile i tassi interbancarisono rientrati oggi ai minimi da fine gennaio. L’Euribor a tre mesi è calato al 4,343%, dal 4,406% di ieri e ora si attesta al livello più basso segnato dallo scorso 24 gennaio. Questo indicatore viene calcolato dall’Associazione delle banche europee e va messo a raffronto con i tassi di riferimento ufficiali, che la scorsa settimana la Bce ha deciso di abbassare di mezzo punto percentuale, al 3,25% con decorrenza da mercoledì. Netto calo anche per i tassi interbancari sui prestiti in dollari, in questo caso i livelli di riferimento ufficiali, stabiliti dalla Federal Reserve, sono all’1%. Oggi il Libor a tre mesi è sceso al 2,1750%, contro il 2,235% di venerdì. L’accumularsi delle tensioni sui tassi interbancari è stato uno degli aspetti con cui fin dall’inizio, nell’agosto di due anni fa, si è caratterizzata questa crisi.