Crisi, incentivi per le rottamazioni Tremonti: mantenere patto stabilità

Il governo è pronto a scendere in campo con incentivi sull’innovazione, sulla
ricerca e sull’alta tecnologia. Piano per le rottamazioni di auto ed elettrodomestici. Obiettivo far ripartire l'industria che è vicina alla crescita zero. Scajola: "Bisogna agire perché la crisi
finanziaria non si riversi nell’economia reale". Il ministro dell'Economia: "La politica non ha il minimo
interesse a entrare nelle banche

Roma - La crisi economia c'è. Ma bisogna guardare al futuro. E il governo è già pronto a muoversi valutando la possibilità di reintrodurre incentivi per la rottamazione di auto ed elettrodomestici. Ad anticiparlo è stato il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, a margine di un convegno sulle utility.

Il piano incentivi Sul tema, ha spiegato Scajola, "c’è una valutazione da parte del governo e la sta seguendo il presidente del Consiglio assieme a diversi ministri interessati". L’obiettivo degli incentivi è "far sì che si possa far ripartire il mercato dell’auto, un mercato fermo in tutta Europa, e si possa far partire di nuovo il mercato degli elettrodomestici, che è un mercato fermo". L’obiettivo degli incentivi, secondo Scajola, è coniugare "due esigenze": "quella di ridurre le emissioni nell’atmosfera, ridurre l’assorbimento di energia e nel contempo aiutare lo sviluppo industriale di questi settori in difficoltà". In particolare il ministro ha sottolineato come in questo momento, attraverso pacchetti di aiuti all’industria, "il governo deve agire perché la crisi finanziaria non si riversi nell’economia reale e quindi stiamo accelerando il percorso di incentivi sull’innovazione, sulla ricerca e sull’alta tecnologia, diversi strumenti che stiamo valutando in questi giorni proprio per far ripartire una situazione industriale che è vicina alla crescita zero".

Tremonti difende il patto di stabilità Per l’Italia "è fondamentale mantenere il Patto di stabilità e crescita come è stato fatto". Per l’Italia l’introduzione dell’euro, ha sottolineato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti durante la presentazione del libro del membro del board della Banca centrale europea, Lorenzo Bini Smaghi, "ha messo in sicurezza il debito pubblico". Mentre la Germania con la moneta unica "ha fatto l’unificazione, e la Francia l’agricoltura e la legislazione". "Non sono mai stato uno scettico", ha voluto mettere in evidenza il numero uno di via XX Settembre. Sugli "aiuti di Stato" alle banche, però, il ministro dell'Economia ha fatto sapere che "la politica non ha il minimo interesse a entrare nelle banche. Può essere solo una necessità, non è assolutamente un’opportunità". "Solo un demente - ha continuato Tremonti - può pensare ad un lucido e luciferino esercizio di dominio politico".