In crisi Liti, risse, minacce: così la sinistra si fa a pezzi

C’è Il Pdci che perde i pezzi e rimane con un solo eletto nell’intera provincia di Genova. Rimangono gli assessori «tecnici» al Comune Carlo Senesi, alla Provincia Giorgio Devoto e in Regione Enrico Vesco. Ma gli eletti, quelli veri, se ne vanno in contrasto con le scelte della direzione del partito: scelgono Rifondazione Comunista per non allearsi con Burlando.
La base del Prc chiede al partito di non stringere patti con l’attuale presidente della Regione e la dirigenza è molto perplessa e garantisce: «In caso di alleanza del Pd con l’Udc noi staremo fuori. È una questione di valori». Intanto, a Cogoleto si litiga all’interno dello stesso gruppo consiliare. Nel Pd Luigi Cola viene definito «Fascista» e «Dittatore di sinistra» dai suoi colleghi, mentre dai democratici Rifondazione Comunista è catalogata come «nullità politica». E il sindaco è in difficoltà nell’approvazione sulla riconversione dell’area ex Tubi Ghisa. Fa fatica anche il primo cittadino Andrea Lavarello (Pd) che si vede mettere i bastoni tra le ruote dal suo partito: nel bilancio 2010 sono oltre milleduecento gli emendamenti presentati dalla maggioranza che lo sostiene. Mentre in Valbisagno continuano i «veleni» e le minacce a presidente e consiglieri.