Crisi, la Marcegaglia: "Serve un fondo di garanzia per il credito"

Il presidente di Confindustria: "Ci aspettiamo che già nei prossimi giorni ci siano decisioni forti e chiare per sostenere il credito alle imprese. Niente panico, questa crisi non è la fine del mercato nè delle imprese". Brunetta: "Richiesta giusta"

Bologna - Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, dice che gli imprenditori si aspettano che il governo istituisca un fondo di garanzia. "Ci aspettiamo che già nei prossimi giorni ci siano delle decisioni forti e chiare per sostenere il credito alle imprese" ammonisce, annunciando che probabilmente "la prossima settimana, al ritorno del presidente Berlusconi dalla Cina", industriali e banche saranno convocati dal governo.

La Marcegaglia ha informato inoltre - entrando al Forum della Piccola Industria - che i vertici di Confindustria, Abi e le principali banche italiane si incontreranno nuovamente il 31 ottobre a Roma, dopo la riunione tenuta a Milano il 17 ottobre. "Con le banche stiamo lavorando. Abbiamo avuto un incontro, ne avremo un altro il 31 che verterà su tutti i temi su cui abbiamo già cominciato a lavorare la volta scorsa: faremo un avanzamento e decideremo come procedere. La richiesta è "che ci siano delle linee di credito ad hoc per scontare i crediti nei confronti della Pubblica amministrazione e soprattutto che ci sia città per città un monitoraggio per evitare che ci sia una riduzione del credito nei confronti delle imprese. Gli industriali chiedono un pacchetto di sostegni fiscali per tutte quelle imprese che investono in ricerca e innovazione, in risparmio energetico e che aumentano anche il proprio capitale".

"Niente panico" Sull’attuale crisi finanziaria mondiale raccomanda: "Non ci deve essere panico. Il momento è delicato ma si uscirà da questa crisi, non è la fine del mondo, non è la fine del mercato, non è la fine delle imprese".

Brunetta apre La richiesta fatta da Confindustria "è giusta". Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, dopo aver partecipato al decimo Forum delle piccole industria a Bologna si dice "disponibile" a fare di tutto per garantire nella Pubblica amministrazione il rispetto dei tempi di pagamento e, da parte del Governo, un "pacchetto di rilancio dell’economia". "Le banche sono intermediarie e andando in loro soccorso lo Stato ha intenzione di andare in soccorso di intermediari affinché possano continuare a svolgere il proprio compito - ragiona Brunetta -. Sarebbe strano se loro (banche, ndr.) adesso chiudessero i rubinetti". Quindi "il salvataggio non è solo per salvare le banche, ma perché non si crei un’emorragia e si vada ad intaccare l’economia reale. Fa bene Confindustria a fare un monitoraggio sul territorio attraverso gli Osservatori".