Crisi, il monito del Papa: le banche sostengano le fasce deboli del Paese

Nell’attuale frangente di
crisi economica e di "difficoltà per tante famiglie" Benedetto XVI invita le banche a sostenere la "fasce più deboli" della
società e a "sostenere l'attività produttiva"

Roma - Nell’attuale frangente di crisi economica e di "difficoltà per tante famiglie" le banche non devono dimenticare di sostenere la "fasce più deboli" della società: è la raccomandazione del Papa, che a conclusione dell’udienza generale ha rivolto uno specifico saluto ai rappresentanti della Banca di credito cooperativo del lamentino presenti nell’aula Nervi del Vaticano.

L'invito del Papa "La vostra presenza, cari amici, mi offre l’opportunità per porre in luce, specialmente in questo tempo di difficoltà per tante famiglie, uno degli obiettivi primari degli istituti bancari e di credito - ha detto Benedetto XVI - e cioè la solidarietà nei confronti della fasce più deboli e il sostegno all’attività produttiva". Ratzinger, intervenuto spesso ultimamente su vari aspetti della crisi finanziaria in atto, ha colto l’occasione della presenza di un gruppo di rappresentanti di un istituto bancario calabrese per lanciare un appello alla solidarietà.