Crisi mutui, proposta da Confindustria: interventi di Stato per salvare sistema

La Marcegaglia al convegno dei giovani industriali di Capri parla della crisi globale: "Basta cartelli di carta costruiti e venduti in modo delinquenziale a cittadini e risparmiatori". Poi chiede un intervento statale "inevitabile per non allargare la crisi a tutto il sistema". E alla Bce: "Liquidità alle imprese e un taglio dei tassi"

Capri - Un intervento dello Stato "serve ed è l’unica soluzione possibile in una fase di emergenza. Non ci sono alternative perché altrimenti si rischierebbe di estendere la crisi a tutto il sistema finanziario con un impatto inevitabile ed enorme sull’economia reale". Lo ha detto - parlando della crisi dei mercati - il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che ha auspicato che l’Ue "prepari un piano di intervento" e che la Bce "cambi atteggiamento" e immetta liquidità sul mercato per "non far mancare il credito alle imprese". I tassi vanno abbassati, "in questo momento l’emergenza non è l’inflazione, ma l’economia" spiega la Marcegaglia chiedendo espressamente alla Bce di ridurre il costo del denaro per sostenere l’economia reale. 

Economia reale "Basta castelli di carta costruiti e venduti spesso in modo delinquenziale a cittadini e risparmiatori. Bisogna tornare alla base, all’economia reale". Così la presidente di Confindustria commenta il crack finanziario delle ultime settimane. Intervenendo al convegno dei giovani a Capri, la presidente degli industriali ha chiesto ai "sistemi finanziari di tornare a fare il loro mestiere, supportando e finanziando i provvedimenti di sviluppo delle imprese, le uniche in grado di creare ricchezza e benessere vero per la comuntà".

Contratti "Voglio ancora credere che il brusco e inspiegabile cambio di atteggiamento della Cgil, che abbiamo registrato mentre ci si avvicinava a un’ipotesi di soluzione, possa essere oggetto di un ripensamento". Così - intervenendo al convegno dei Giovani a Capri - il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia sulla trattativa per la riforma del modello contrattuale.