La crisi non ferma i donatori di sangue

La crisi condiziona anche le donazioni di sangue. Può sembrare strano ma la Fidas, una delle associazioni di donatori più attive sul territorio, ha rilevato come più facilmente si tenda a presentarsi a centri specializzati e postazioni decentrate in giornate festive o prefestive, per evitare di chiedere giornate di permesso. Nonostante questo condizionante aspetto, la Fidas Genova ha chiuso un anno ricco di soddisfazioni, assolutamente in linea con il precedente, sia per numero di tesserati (28.372), sia come donatori attivi (11.177), sia anche come numero di donazioni effettuate (10.893), sempre con una maggior propensione da parte degli uomini. Il presidente Emanuele Russo ha voluto ricordare nella sua relazione annuale anche cinque donatori scomparsi, che hanno dato un importante contributo all’associazione, tra cui la mamma Bianca Mangiapanello, infaticabili attivisti che hanno lasciato «un’eredità morale» da portare avanti.